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Roseto, Pavone fa il rimpasto di giunta. «Maggioranza compatta»

Il vice sindaco è Maristella Urbini

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Il sindaco Pavone

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ROSETO. Durante il Consiglio comunale di giovedì scorso il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Enio Pavone, ha provveduto a nominare il quinto assessore della sua Giunta. La scelta è ricaduta sul capogruppo dei Liberalsocialisti, Camillo Di Pasquale, al quale andranno le deleghe del commercio, del demanio, del patrimonio, dei servizi cimiteriali e dei rapporti con i Consigli di quartiere.
Il primo cittadino ha poi nominato, nel ruolo di vice-sindaco, l’assessore Maristella Urbini. Queste le nuove deleghe assegnate: Urbini cultura, rapporti con le città gemellate, eventi ed ente manifestazioni, agricoltura; Mirco Vannucci sport, sicurezza del territorio, servizi demografici, semplificazione burocratica ed innovazione tecnologica; Fabrizio Fornaciari lavori pubblici, ambiente e politiche comunitarie; Alessandro Recchiuti politiche sociali e pubblica istruzione.

Al posto di Camillo Di Pasquale subentra in Consiglio comunale Giuseppe Tuccella tra le fila dei Liberalsocialisti. «Sono onorato di entrare in questo Consiglio comunale e mi impegnerò al massimo per questa maggioranza ed al fianco del Sindaco. Il mio obiettivo è fare il bene di questa città ed onorare quei concittadini che, votandomi, hanno riposto in me la loro fiducia» ha dichiarato, nel suo discorso di insediamento, il consigliere Tuccella.

Il sindaco ha poi annunciato che a breve verranno assegnate delle apposite deleghe anche ad alcuni Consiglieri che si sono resi disponibili. Nello specifico al consigliere Filiberto Di Giuseppe andranno le deleghe all’autoparco e alla viabilità; al consigliere Antonio Norante le deleghe al turismo, alla comunicazione ed ai rapporti con la Regione Abruzzo; al consigliere Romano Iannetti le deleghe alla manutenzione del territorio, al verde pubblico ed alla dismissione dei beni comunali inutilizzati; al consigliere Giuseppe Tuccella le deleghe alle attività produttive ed agli affari generali; al consigliere Alberto Caporaletti la delega all’edilizia privata.

LA SQUADRA SI RAFFORZA»
«La nostra squadra si rafforza con l’ingresso in Giunta di una persona di grande esperienza politica ed amministrativa come Camillo Di Pasquale che, sono certo, offrirà il suo valido contributo per raggiungere gli importanti obiettivi che ci siamo prefissati, da qui ai prossimi due anni, per cambiare, in meglio, la nostra città», commenta Pavone.
Durante il suo discorso in Consiglio comunale il primo cittadino ha poi ribadito, con forza, quelli che saranno i punti fondanti dell’azione amministrativa della Giunta e dell’intera maggioranza da qui alla fine del mandato. «Tante cose sono state fatte, diversi sono stati gli obiettivi che abbiamo centrato e molti sono quelli che vogliamo raggiungere, convinti, ancora una volta, che questa città debba voltare pagina, in meglio e con i fatti» ha dichiarato Pavone. «In particolare, grazie anche al proficuo confronto avuto durante l’ultimo vertice di maggioranza tenutosi a Montepagano, abbiamo delineato e sottoscritto una serie di linee guida che animeranno la nostra prossima azione amministrativa. Tra i punti salienti voglio ricordare la volontà, ribadita con forza da tutte le forze politiche e le liste civiche, di esternalizzare i principali servizi, al fine di migliorarli per il bene della cittadinanza; di procedere con la rotazione dei dirigenti, dei funzionari e del personale comunale; di puntare ad una manovra urbanistica da avviare attraverso l’immediata approvazione di una nuova “visione strategica” del territorio comunale, con la conseguente nomina di una Commissione Urbanistica; di lavorare, ove possibile, alla razionalizzazione della spesa e alla riorganizzazione dei servizi; di ragione sulla dismissione dei beni comunali non utilizzati, ma solo dopo un’accurata valorizzazione che ci permetta di ottenere il massimo e la creazione di un’apposita delega alle politiche comunitarie per utilizzare ogni opportunità prevista dai bandi dell’Unione Europea».

MAGGIORANZA COMPATTA
Intanto il Pdl e Insieme per Roseto festeggiano: «dopo le polemiche estive alimentate dal Pd, Scelta Civica e Obiettivo Comune a Roseto sulla presunta crisi della maggioranza abbiamo dimostrato che la coalizione è viva e vegeta e di poter contare sull’apporto di tutti e dieci i consiglieri che la compongono».
Infatti sia il consigliere Di Giulio, neo-capogruppo del Nuovo Centro Destra, che il consigliere Marini, che ha tenuto a precisare attraverso un documento la propria posizione, hanno smentito quanto riportato dalla stampa in ordine ad un loro eventuale disimpegno dalla maggioranza.
Si è poi passati a discutere dei nuovi tributi rappresentati dalla Tari, dalla Tasi e dalla Iuc. «Anche in questo caso, dopo gli annunci di emendamenti da parte dell’opposizione, tutto il dibattito si è svolto sulle proposte avanzate dalla maggioranza», contesta la maggioranza. «Degli emendamenti di Scelta Civica non c’è stata alcuna traccia e, quelli del PD, evidentemente, si sono persi per strada. C’è poi da sottolineare che alcuni consiglieri di opposizione, uno alla volta, hanno lasciato l’aula consiliare probabilmente non avendo argomenti e proposte da proporre alla discussione generale. In realtà le proposte della maggioranza hanno soddisfatto tutti in quanto vanno incontro alle esigenze e necessità dei cittadini rosetani tenendo in debito conto la difficile situazione economica generale».

SCELTA CIVICA: «MISCHIATE CARTE IN TAVOLA»
Contesta il rimpasto delle deleghe  Scelta Civica: «Pavone ha solo mischiato le carte in tavola in modo improprio, poiché fuori dalla legge, e anche incoerente, poiché ha delegittimato gli assessori in carica togliendo loro deleghe importanti e distribuendo le stesse ai consiglieri come contentino, nel tentativo di tenere insieme equilibri politici che sono sempre più fragili e vicini alla rottura».
Flaviano De Vincentiis  spiega: «alla Urbini più volte lodata per il suo operato nel turismo è stata tolta la delega per poi assegnarla a Norante, senza alcuna giustificazione in termini di competenze, una bocciatura chiara c’è stata anche nei confronti di Vannucci e Fornaciari ai quali sono state ritirate deleghe importanti come manutenzione e personale. Se aggiungiamo poi la posizione del consigliere Marini che, nonostante le apparenze, rimane fortemente critica, crediamo che la maggioranza non farà molta strada con questo nuovo assetto». 
Riguardo all’approvazione del regolamento della Uic e sulla Tasi la maggioranza, «oltre a mettere al massimo tutte le aliquote, ha dimenticato di inserire detrazioni importanti» aggiunge Mario Nugnes, segretario politico di Scelta Civica Roseto «in particolare per la Uic ha completamente escluso dalle agevolazioni le famiglie con difficoltà economiche, con disoccupati e cassintegrati al proprio interno: la maggioranza ancora una volta, e nonostante i proclami, ha dimenticato le difficoltà dei cittadini meno abbienti e dell’intero tessuto socio economico della città che vive un forte momento di crisi».
 «FALLIMENTO DEL CENTRODESTRA»
 Scettico anche il Pd: «il sindaco continua imperterrito nell’enunciazione dei tanti obiettivi raggiunti, a suo dire, dalla sua amministrazione come a voler giustificare un operato che di fatto ha reso questa città peggiore sotto tutti gli aspetti. Il suo discorso programmatico è una continua ripetizione delle tante promesse ad oggi non mantenute che mirano solo a mantenere buoni i cittadini. Quel che oggi i rosetani si ritrovano è un continuo aumento delle tasse comunali come l’ultima stangata che fra qualche giorno si vedranno recapitare a casa tra tassa sui rifiuri e tassa sulla prima casa a fronte di servizi sempre più inefficienti».
«DEGRADO SENZA PRECEDENTI»
Armando Di Sabatino e Silvio Pacioni parlano invece di «un livello di degrado senza precedenti.  Salta subito agli occhi la bocciatura netta di Fornaciari e la Urbini i quali, se avessero un    po’ di dignità, dovrebbero rassegnare subito le dimissioni, ma così non sarà perché quel che conta è la poltrona. Un’altra considerazione è la realizzazione di fatto di un monocolore Liberlsocialista, partito con poco più del 12 %, che occupa le cariche di Sindaco e Presidente de Consiglio e gestisce le deleghe più importanti. Un’ultima considerazione la si può fare facendo notare che le deleghe date ai consiglieri (senza costi) sono più pesanti di quelle date agli assessori generosamente retribuiti».
SCELTA CIVICA: «MISCHIATE CARTE IN TAVOLA»

Contesta il rimpasto delle deleghe  Scelta Civica: «Pavone ha solo mischiato le carte in tavola in modo improprio, poiché fuori dalla legge, e anche incoerente, poiché ha delegittimato gli assessori in carica togliendo loro deleghe importanti e distribuendo le stesse ai consiglieri come contentino, nel tentativo di tenere insieme equilibri politici che sono sempre più fragili e vicini alla rottura».Flaviano De Vincentiis  spiega: «alla Urbini più volte lodata per il suo operato nel turismo è stata tolta la delega per poi assegnarla a Norante, senza alcuna giustificazione in termini di competenze, una bocciatura chiara c’è stata anche nei confronti di Vannucci e Fornaciari ai quali sono state ritirate deleghe importanti come manutenzione e personale. Se aggiungiamo poi la posizione del consigliere Marini che, nonostante le apparenze, rimane fortemente critica, crediamo che la maggioranza non farà molta strada con questo nuovo assetto». Riguardo all’approvazione del regolamento della Uic e sulla Tasi la maggioranza, «oltre a mettere al massimo tutte le aliquote, ha dimenticato di inserire detrazioni importanti» aggiunge Mario Nugnes, segretario politico di Scelta Civica Roseto «in particolare per la Uic ha completamente escluso dalle agevolazioni le famiglie con difficoltà economiche, con disoccupati e cassintegrati al proprio interno: la maggioranza ancora una volta, e nonostante i proclami, ha dimenticato le difficoltà dei cittadini meno abbienti e dell’intero tessuto socio economico della città che vive un forte momento di crisi». 

«FALLIMENTO DEL CENTRODESTRA» 

Scettico anche il Pd: «il sindaco continua imperterrito nell’enunciazione dei tanti obiettivi raggiunti, a suo dire, dalla sua amministrazione come a voler giustificare un operato che di fatto ha reso questa città peggiore sotto tutti gli aspetti. Il suo discorso programmatico è una continua ripetizione delle tante promesse ad oggi non mantenute che mirano solo a mantenere buoni i cittadini. Quel che oggi i rosetani si ritrovano è un continuo aumento delle tasse comunali come l’ultima stangata che fra qualche giorno si vedranno recapitare a casa tra tassa sui rifiuri e tassa sulla prima casa a fronte di servizi sempre più inefficienti».

«DEGRADO SENZA PRECEDENTI»

Armando Di Sabatino e Silvio Pacioni parlano invece di «un livello di degrado senza precedenti.  Salta subito agli occhi la bocciatura netta di Fornaciari e la Urbini i quali, se avessero un    po’ di dignità, dovrebbero rassegnare subito le dimissioni, ma così non sarà perché quel che conta è la poltrona. Un’altra considerazione è la realizzazione di fatto di un monocolore Liberlsocialista, partito con poco più del 12 %, che occupa le cariche di Sindaco e Presidente de Consiglio e gestisce le deleghe più importanti. Un’ultima considerazione la si può fare facendo notare che le deleghe date ai consiglieri (senza costi) sono più pesanti di quelle date agli assessori generosamente retribuiti».