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Pianella, Marinelli: «non pagheremo 250 mila euro ad Ambiente spa»

La cifra la tira fuori Pianella Amica ma il sindaco smentisce

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Pianella, Marinelli: «non pagheremo 250 mila euro ad Ambiente spa»


PIANELLA. Il sindaco di Pianella, Sandro Marinelli, replica alle affermazioni dei consiglieri comunali di minoranza Di Tonto e Filippone sul pagamento dei debiti pregressi verso le imprese.
Il Comune in queste settimane ha un bel po’ di conti da saldare, tra contenzioso Ambiente Spa (1,2 milioni), debiti Swap (35 mila euro) e rimborsi ai cittadini per tributi non dovuti (20 mila euro).

Secondo la minoranza, però, l’amministrazione Marinelli si troverebbe a dover pagare altri 250 mila euro di sorte capitale oltre agli ingentissimi interessi moratori maturati nel corso degli anni nell’ambito del contenzioso spa.
A questo punto Pianella Amica si chiede «se l'amministrazione comunale voglia trascinare la città nell'ennesima vicenda giudiziaria che verrà pagata dai poveri cittadini. Dopo il danno ossia il debito per il mancato pagamento dei servizi effettuati di raccolta rifiuti anche la beffa di una possibile causa con condanna alle spese per non aver voluto pagare tutto quanto dovuto ad Ambiente S.p.a». Ma il sindaco smentisce nettamente. «Questa amministrazione si è trovata nella poco piacevole situazione di dover pagare milioni di euro di debiti accumulati dalle dissennate gestioni delle amministrazioni precedenti. Gli uffici hanno certificato debiti verso le imprese risalenti a periodi antecedenti al 31.12.2012 per quasi 5 milioni di Euro (somma pari all’intero bilancio annuale del Comune) che potevano portare al dissesto dell’Ente. La vera sfida consisteva nel pagare tutti i debiti riuscendo, in un periodo di tagli crescenti dal Governo centrale, ad inserire nel bilancio comunale l’importo del rimborso delle rate dei mutui senza aumentare, anzi diminuendo la pressione fiscale sui cittadini. Questo è stato possibile grazie alla oculata politica di razionalizzazione della spesa corrente che in soli sei mesi del 2013 abbiamo strutturalmente ridotto di quasi 1 milione di euro».

Per quanto riguarda la vertenza con Ambiente S.p.a «abbiamo pagato tutte le somme certificate dagli uffici e non poteva essere diversamente, mentre dobbiamo respingere richieste che non appaiono supportate dai necessari titoli o sulle quali vantiamo pretese di compensazione. Dobbiamo ricordare che grazie alla amministrazione D’Ambrosio – Filippone il servizio venne affidato senza gara ad Ambiente S.p.a. generando un costo ulteriore per la cittadinanza di 2,5 milioni di euro in più rispetto all’attuale gestore, selezionato con gara europea. Su tale appalto riteniamo la Corte dei Conti debba fare luce, nonostante la singolare premura di qualche assessore all’epoca in carica nel voler tutelare la società affidataria piuttosto che l’ente nel quale è stato eletto». Dunque, per il sindaco, la storia sembra chiusa.