SCELTE E METODI

Montesilvano, Staff Maragno, il sindaco: «ho fatto tutto secondo le regole»

Di Mattia continua: «ha preso in giro centinaia di candidati»

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Montesilvano, Staff Maragno, il sindaco: «ho fatto tutto secondo le regole»

Francesco Maragno




MONTESILVANO. Il sindaco di Montesilvano, Francesco Maragno, respinge al mittente le accuse sullo staff e ribatte: tutto in regola.
Le ‘premonizioni’ dell’ex primo cittadino Attilio Di Mattia, chiuse in busta chiusa il 16 luglio scorso, si sono rivelate esatte: azzeccati 3 nomi su 4 dei collaboratori scelti da Maragno che aveva indetto una selezione pubblica per individuare le persone più idonee.
Ma il sindaco di centrodestra respinge le accuse e ricorda che sull'avviso pubblico era scritto a chiare lettere «che la selezione dello staff è ad assoluta discrezione del sindaco stesso».
Come aveva scritto ieri, infatti, nulla di illegale piuttosto uno scivolone a livello di immagine, esattamente come a Pescara, dove Alessandrini (centrosinistra) ha pubblicato un identivo avviso per poi scegliere i suoi fidi collaboratori.
Ma Maragno insiste: «nell’avviso si legge chiaramente che “Alla valutazione dei curriculum provvederà direttamente il sindaco il quale, ai sensi delle vigenti norme legislative e regolamentari, individuerà con propria disposizione "intuitu personae" i candidati in possesso dei requisiti richiesti cui conferire l'incarico”. Una persona che ha amministrato un Comune dovrebbe saperlo o quantomeno dovrebbe essere in grado di leggere un avviso pubblico con meno superficialità, non confondendolo con un concorso».
Maragno prosegue la sua analisi ricordando le norme che hanno portato alla scelta dell'avviso pubblico. «Benché la norma in vigore non contempli alcuna procedura selettiva è alquanto evidente come sia finalizzata ad inserire i candidati nell’organico dell’Ente in osservanza del fondamentale principio di trasparenza », spiega il sindaco.
Il primo cittadino di Montesilvano effettua infine una riflessione, basata sulla comparazione tra i costi. «Ciò che ci sorprende di più è che l’accusa che oggi paradossalmente Attilio Di Mattia rivolge agli altri, dovrebbe invece più logicamente indirizzarla a se stesso, visto che ha usato la stessa procedura selettiva e soprattutto visti i costi esorbitanti che la sua stessa amministrazione ha sostenuto per il suo staff, molto superiori a quelli della nostra gestione. Vogliamo sottolineare, infatti, che le cinque nomine che sono state formalizzate da quest'amministrazione sono tutti contratti part-time con una notevole riduzione della spesa rispetto allo staff del precedente sindaco Di Mattia che, solo nel 2013 ha speso la bellezza di 244.657 € (per un totale di sette persone), dei quali 149.462 € per gli stipendi di sei componenti dello staff e 95.195 € per il Capo di Gabinetto, figura della quale l'attuale amministrazione ha scelto di non avvalersi. I cinque incarichi del nuovo staff, invece, hanno un costo totale annuo di77.722 €».

DI MATTIA: «MARAGNO SVIA L’ARGOMENTO»
«Per il mio staff non ho fatto mai un avviso», replica Di Mattia smentendo Maragno. «Il sindaco sposta la questione che non e' sulla scelta dello staff e sulla sua legalità ma sulla presa in giro delle persone che hanno partecipato. Dimostra ancora una volta di essere un sindaco senza coraggio e non capace di prendersi le proprie responsabilità'. Ha illuso centinaia di professionisti e disoccupati con tutte le loro famiglie che hanno partecipato all'avviso sperando che questa selezione fosse meritocratica. Nel decreto di nomina si dettagliano esperienze in segreterie politiche mentre le persone nominate scrivono sul proprio profilo Linkedin di avere come esperienza quella di commessa. Comunque questa non e' una crociata verso le persone che lavorano in staff ma sull'ennesima presa in giro del sindaco Maragno verso una citta' oramai al palo. il Sindaco con i suoi assessori continuano a dire: "faremo, diremo, saremo....". Arriverà il giorno in cui i nodi verranno al pettine e purtroppo per Montesilvanesi quel giorno e' molto vicino».
Sul confronto dei costi Di Mattia ribatte: «stendo un velo pietoso, Maragno compara 3 mesi dei suoi collaboratori, costretto dalla mancanza di bilancio preventivo, con i miei incarichi di un anno».

MARAGNO:«SAREBBE STATO  MEGLIO TACERE»
«Una silenziosa riflessione dinanzi all'evidenza dei numeri sarebbe stata opportuna prima ancora che gradita», ha risposto a sua volta il primo cittadino, «Per quanto riguarda i costi dello staff, siamo noi a stendere il velo pietoso su un ex amministratore pubblico che non è in grado di comprendere che la comparazione dei costi è stata fatta sugli stipendi dei collaboratori, del nuovo e del precedente staff, previsti per un anno e di certo non su tre mesi, come, invece, vuol far credere Di Mattia. Probabilmente l’ex primo cittadino è abituato ad analizzare i fatti con superficialità, atteggiamento che non appartiene a questa Amministrazione».