POLITICA

Francavilla, Pd dice no alla tessera a Luciani. Il sindaco: «farò a meno di loro»

Già nel 2013 il primo cittadino non riuscì ad iscriversi

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Francavilla, Pd dice no alla tessera a Luciani. Il sindaco: «farò a meno di loro»



FRANCAVILLA AL MARE. Il Partito Democratico pare orientato al no: nessuna tessera per il sindaco Antonio Luciani.
Il primo cittadino in una lettera aperta ai vertici regionali del partito aveva minacciato le dimissioni e il conseguente commissariamento del Comune, se anche quest’anno non gli verrà concessa la tessera del Pd, già negata nel 2013. Il partito risponde picche: «non accettiamo ricatti».
«Le sue velleità vanno al di là del bene di Francavilla e sono volte esclusivamente a saziare la sua ambizione personale o la soddisfazione di un capriccio», ha detto la capogruppo Tina Di Girolamo
«Continuerò, come ho sempre fatto, a lavorare con entusiasmo, al fianco di tutti i consiglieri comunali che mi appoggiano, per il bene di Francavilla e dei francavillesi», replica il sindaco che però a questo punto ha due domande: «quali risultati e quali azioni concrete, oltre la solita spicciola demagogia, ha portato avanti la Di Girolamo per il bene di Francavilla nei primi tre anni di questa Amministrazione quando il Pd era nelle fila della maggioranza di governo? E perché, improvvisamente, dopo tre anni di appoggio all'azione amministrativa ha deciso di passare tra i banchi dell'opposizione?».
«Prendo atto», continua Luciani, «del rifiuto del Partito Democratico ad accogliermi nonché dell’immobilismo, in tal senso, dei vertici regionali dello stesso Pd così come dell’uscita dalla mia maggioranza del Partito Democratico, per annunciare la mia intenzione di dimettermi da vice presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, poiché eletto in quota Pd, restituendo la carica nelle mani del Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. Un gesto che dimostra la mia coerenza e il mio non attaccamento alle poltrone e al potere attuale ed eventuale. Un gesto che sottolinea, ancora una volta, la linea guida della mia azione di governo, volta solo all’interesse per il bene comune della città di Francavilla e del ruolo che la stessa deve avere nel panorama regionale».

ASSESSORI RESTITUISCONO LE DELEGHE
Nella discussione entra anche il vice sindaco Vincenzo Di Lorenzo: «a dimostrazione delle nostra coerenza e del nostro non attaccamento alle poltrone, abbiamo già rimesso le nostre cariche nelle mani del sindaco Luciani; a seguire, e poiché non riconosciamo alcuna autorevolezza a chi pretende di esprimere la volontà di un Partito non sulla base di argomentazioni politiche ma solo ed esclusivamente valorizzando questioni personalistiche, rimettiamo altresì la nostra tessera nella disponibilità dell’Assemblea degli iscritti sperando che, prima o poi, venga democraticamente convocata, come più volte ma inutilmente richiesto».
«Contestualmente, come è del tutto ovvio e come si aspettano anche le altre forze di maggioranza - riprende il sindaco Luciani -, restiamo in attesa delle dimissioni di tutti gli altri iscritti al locale circolo del Partito Democratico che ricoprono incarichi in Enti o organismi pubblici, la cui nomina, a sua tempo, ha tenuto conto della partecipazione del Pd alla maggioranza di governo, come ad esempio l’avvocato Tina Di Girolamo quale membro del Cda del Consorzio comprensoriale del chietino per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e l’avvocato Marco Salvatore quale presidente del Cda Cosvega Srl».

«Farò a meno di questo Partito Democratico, dunque – conclude il primo cittadino -, e a proposito di Giunta Comunale, è chiaro che, a questo punto, unitamente alle altre forze di maggioranza, si procederà ad una verifica serena della Giunta stessa, volta all’esclusivo bene per la città».