POLITICA E SOCIETA'

Fratelli d’Italia, «no alle adozioni per i gay». Anche a Pescara la raccolta firme

Altre tre iniziative su tasse, marò, primarie

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Fratelli d’Italia, «no alle adozioni per i gay». Anche a Pescara la raccolta firme







PESCARA. Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale si mobilita per la raccolta firme a sostegno di due proposte di legge e due petizioni.
«Trattano quattro temi d’attualità», spiega Armando Foschi, «su cui serve riaffermare una visione “di destra” o, in un caso, una visione della destra: tasse, adozioni, marò e primarie. Vogliamo riportare l’attenzione sui contenuti, anche per dialogare con gli altri movimenti di centrodestra o sedicenti tali, che dalle riforme ai diritti ormai sembrano totalmente appiattiti sulle posizioni del centrosinistra al governo».
La raccolta di firme, che si svolge anche a Pescara, riguarda questi temi: per tasse e adozioni sono state predisposte due proposte di legge di iniziativa popolare, per le quali si attende il via libera della Cassazione. La prima, con lo slogan “Scaricatutto”, chiede di allargare sensibilmente lo spettro delle spese deducibili e detraibili in nome del cosiddetto «contrasto di interesse». «In questo modo i cittadini avranno interesse a farsi fare la fattura, innescando un meccanismo virtuoso e capillare di lotta al nero», spiega Foschi.

L’altra proposta riguarda la visione della famiglia e in particolare la modifica della legge sulle adozioni. Oggi il testo dice che possono chiederle i «coniugi» sposati da tre anni. Fratelli d’Italia chiede che si parli esplicitamente di persone di sesso diverso, «perché quella dicitura, sommata al percorso intrapreso sul riconoscimento delle unioni gay, rischia di aprire le porte alle adozioni da parte di coppie omosessuali. È inutile dire che non si vuole discriminare nessuno, va ricordato però che «una società che si rispetti deve tutelare il più debole e noi non abbiamo dubbi sul fatto che sia il bambino».
Delle due petizioni una riguarda i marò, e chiede che si insista sull’arbitrato internazionale, ma soprattutto che si proceda con il ritiro italiano dalle missioni anti-pirateria e dalle missioni per il mantenimento della pace «finché Salvatore Girone e Massimiliano Latorre non saranno rientrati in Italia».
L’ultima petizione è tutta interna al campo del centrodestra: riguarda le primarie «a qualunque livello di elezione monocratica».
La campagna di raccolta firme, a livello nazionale, si chiama #senzatregua durerà tutta l’estate e poi proseguirà in autunno. «Nei prossimi giorni», spiega Foschi, «saremo con i nostri banchetti a Pescara e in tutti i maggiori centri della provincia (dove abbiamo nominato dirigenti territoriali). Inoltre a Pescara i cittadini potranno firmare le nostre petizioni presso l’URP di P.zza Duca d’Aosta e presso gli uffici delle circoscrizioni a P.zza dei Grue 1 (Porta Nuova), Via Bovio 466 (Castelamare), e via Di Sotto 8 (Colli). Comunicheremo a breve luoghi e orari dei banchetti».