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Chieti, sfuma il progetto Polis da 25 milioni di euro

L’appalto non è stato aggiudicato. Colantonio: «non stiamo a guardare»

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Chieti, sfuma il progetto Polis da 25 milioni di euro

Mario Colantonio





CHIETI. Si chiude il sipario su quello che era stato definito dal sindaco Di Primio e dall'assessore ai Lavori Pubblici Mario Colantonio "il più grande bando di opere pubbliche mai proposto nel capoluogo Teatino".
Il piano era di costruire alloggi per studenti (circa 600), spazi polifunzionali e una rete di servizi connessi, tra cui negozi, hotel e centro benessere: un progetto da 25 milioni di euro finalizzato alla riqualificazione dell'area circostante l'ex caserma Pierantoni.
«Era un progetto importantissimo per il centro storico», commenta Giampiero Riccardo del Pd, «dalla quale però era subito emersa qualche nota stonata. Infatti sono subito emerse lacune nella documentazione prodotta, fidejussioni scadute e assenza di concertazione. Al coro del dissenso si erano anche aggiunte le numerose associazioni cittadine, che trovano alloggio proprio nell'ex caserma Pierantoni e che sarebbero state inevitabilmente sfrattate».
Ora, attraverso l'Albo Pretorio, arriva la definitiva bocciatura. Con l’atto datato 7 luglio 2014, il dirigente del V settore comunica che alle 12 del 2 gennaio 2014, termine ultimo fissato per il ricevimento delle offerte, alla gara si è presentata una sola impresa. Pertanto si è provveduto alla non aggiudicazione dell'appalto.
«A tanto clamore», commenta Riccardo, «si è invece sostituita la mestizia dell'ennesimo fallimento politico/amministrativo. P.O.L.I.S. è l'ennesima promessa disattesa da Di Primio e una nuova occasione persa per lo sviluppo economico e sociale di Chieti».

«Chi esulta sulla non attuazione di progetti finalizzati al rilancio e alla crescita di Chieti non può ritenersi persona affidabile in grado di amministrarla perché bisogna innanzitutto amare questa città per dare il meglio di sé stessi al fine di garantirle un futuro», commenta Colantonio. L’assessore spiega che molti dei progetti complessi per itinere e raggiungimento degli obiettivi «sono stati osteggiati sin da subito da taluni soggetti. Mi preme ricordare, a tale proposito, il project financing del Nuovo Cimitero di Chieti scalo o la realizzazione dei parcheggi a ridosso del centro storico. Quanto è avvenuto a livello di aggressione anche nei confronti del Progetto Polis, ha sicuramente contribuito ad ingenerare nell’opinione pubblica un giudizio negativo su quello che, invece, si palesava come un grande progetto di rilancio del centro storico e con grandi prospettive economiche per il futuro della città. Nelle more dei circa tre anni trascorsi per addivenire alla gara di affidamento del suddetto progetto, sono mutate condizioni sociali, economiche e politiche dell’Italia intera e ritengo, pertanto, non vi sia alcuna responsabilità da parte dell’Amministrazione Comunale per un esito di gara negativo che, invece, dà atto a questa Amministrazione e al suo apparato tecnico della massima attenzione e rispetto delle regole per portare avanti procedimenti amministrativi complessi: solo così facendo è possibile evidenziare carenze documentali e mancanza di requisiti dei partecipanti alla gara stessa».

Colantonio annuncia che il Comune non se ne starà con le mani in mano: «da subito, riattiveremo la possibilità di azione progettuale su una delle tre strutture originariamente coinvolte nel progetto Polis; in particolare, agiremo con un primo intervento, da formalizzare per l’iter di gara, sulla struttura ex Convento S. Agata per la quale, con un impegno diretto da parte della Curia arcivescovile, è stata già consolidata e ristrutturata la parte che riguarda l’originaria chiesa parrocchiale annessa all’edificio».