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Comune Pescara. Vicepresidenza Vigilanza, M5S si astiene, «maggioranza vota per Ncd»

Sabatini: «perché il centrosinistra ha votato?»

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Comune Pescara. Vicepresidenza Vigilanza, M5S si astiene, «maggioranza vota per Ncd»

Enrica Sabatini



 

 
PESCARA. Il Movimento 5 stelle si è astenuto alla votazione avvenuta questa mattina per la proclamazione del vice presidente della Commissione Controllo e Vigilanza assegnata ad Alfredo Cremonese (NCD).
Un’astensione che insieme alle dimissioni del Consigliere Massimiliano Di Pillo proposto per lo stesso ruolo, è la prova concreta del forte dissenso dei penta stellati verso la nomina già contestata alla presidenza della Stessa Commissione di Carlo Masci (Pescara Futura).
 Masci è stato eletto tre giorni fa e la votazione ha fatto scattare l’ira dei grillini che ambivano a quella posizione in virtù anche della percentuale ottenuta dal Movimento lo scorso 25 maggio (il 16%), contro il 5% di Pescara Futura.

 Masci ha anche offerto la vicepresidenza a Di Pillo, in segno di collaborazione e di una «generosa ricompensa morale», ma è arrivato il rifiuto a 5 stelle.
Intanto lo ‘scippo’ della Vigilanza è ancora un boccone amaro da digerire: «è come se i controllati nominassero il controllore», spiega Enrica Sabatini Capogruppo M5S.
«La commissione di Controllo e Vigilanza ha un ruolo fondamentale all’interno del Consiglio», sottolinea, «un ruolo che tutela i cittadini e che sarebbe stato opportuno dare ad una forza politica nuova, l'unica a poter garantire la massima equidistanza ed oggettività non avendo alcuna responsabilità dei vuoti amministrativi ereditati sia dall’amministrazione di centro destra che dalla precedente di centro sinistra».
Ma questa mattina un’altra sorpresa: infatti la nomina di Cremonese è avvenuta con 12 voti contro 19 astenuti (il centrodestra esprime 9 voti): «con un calcolo matematico elementare», sottolinea Sabatini, «si capisce immediatamente che 3 voti arrivano dal centrosinistra. Ci chiediamo come mai 3 consiglieri di maggioranza abbiano votato a favore di questa elezione quando di prassi la maggioranza si astiene, essendo quello della vigilanza un ruolo che spetta all’opposizione. Soprattutto se si pensa al fatto che i 3 voti in più non servivano ai fini della vittoria. Forse volevano colorare le schede bianche del M5s? Un giochino da mastri ma che non funziona quando della trasparenza si fa l’arma vincente e che conferma come centrodestra e centrosinistra trasformano le divergenze che li contraddistinguono in pubblico in un corposo sostegno ed affiatamento quando le porte delle stanze sono chiuse ai cittadini».