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Staff sindaco, Forza Italia protesta: «ci costeranno 200 mila euro all’anno»

Proteste su pagina Facebook di Alessandrini: «soliti sindaci, soliti raccomandati»

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Staff sindaco, Forza Italia protesta: «ci costeranno 200 mila euro all’anno»

Marco Alessandrini



PESCARA. Continuano le polemiche per le sette nomine dello staff del sindaco Marco Alessandrini.
Mentre il primo cittadino assicura che la «trasparenza è stata rispettata».
Forza Italia va all’attacco e chiede come farà l’amministrazione a restare in equilibrio (finanziario) se fino a qualche giorno fa denunciava un buco di bilancio vicino ai 30 milioni di euro.
«Perché Alessandrini deve avviare 7 nuovi rapporti di lavoro al suo servizio in un ente che annovera oltre 800 dipendenti?»

La presunta presenza di una situazione finanziaria incerta e precaria secondo i forzisti imporrebbe all’amministratore di un Ente di applicare il principio del buon padre di famiglia; «tale principio», dicono i consiglieri di minoranza, «richiede oculatezza nelle spese da affrontare ed è pertanto questo il motivo che doveva imporre all’attuale amministrazione una riflessione sulla opportunità di procedere alla firma di 7 contratti ex art.90 del T.U.E.L. che costeranno ai cittadini pescaresi oltre 200.000 l’anno».
A questo punto Forza Italia si domanda se il presunto buco di 30 milioni non sia «una invenzione per giustificare l’innalzamento delle tasse e coprire questi ulteriori costi inutili». Ma i consiglieri chiedono anche di sapere se tra gli oltre 800 dipendenti dell’Ente non si potessero trovare professionalità in grado di ricoprire i ruoli di addetti allo staff del sindaco. E poi i dubbi sull’avviso pubblico: «ha avuto senso se poi la scelta era intuitu personae del sindaco, in barba ai contenuti dei 500 curricula presentati? Non sarebbe stato meglio evitare questa inutile farsa e far risparmiare tempo, carta e denaro dato che le persone scelte erano ampiamente prevedibili, visto che alcune di esse erano già illegittimamente in servizio da diverse settimane».

«Adesso ho capito»; ironizza Carlo Masci (Pescara Futura) su Facebook: «la richiesta dei curricula non era per lo staff del sindaco, anche se così diceva l'avviso, ma per avere un archivio di persone che cercano lavoro. Alessandrini, e' meglio che eviti di dare giustificazioni perché la pezza e' peggio del buco».
«Il sindaco "sotto dettatura democratica" #dalfonsandrini sconfigge la disoccupazione giovanile!», contesta invece la consigliera comunale Isabella Del Trecco. «Dopo l'assessore di 19 anni figlia di un candidato non eletto, in settima a è stata la volta di una modella che ieri si è appena laureata».

I DUBBI SU D’ANGELO
Ma la nuova perplessità, avanzata nei giorni scorsi sui social network da Fausto di Nisio e rilanciata oggi anche da Forza Italia, riguarda l’incarico al neo capo della segreteria politica Camillo D’Angelo, già assessore al Bilancio nella giunta D’Alfonso, ex consigliere di minoranza nell’era Mascia e non ricandidatosi alle scorse elezioni comunali. A lui, pensionato, è stato attribuito un inquadramento nella categoria D3, la meglio retribuita. Forza Italia si chiede se la sua nomina non sia in contrasto al contenuto del recente Decreto Legge per la Semplificazione e la Trasparenza Amministrativa che prevede l’espresso divieto “di conferire ai lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza incarichi dirigenziali o direttivi se non a titolo gratuito”».

LE PROTESTE SU FACEBOOK DI ALESSANDRINI
Intanto sulla pagina Facebook di Marco Alessandrini si registrano commenti di protesta da parte di chi vorrebbe visionare i curricula di tutti i prescelti e si chiede se tra i 500 candidati non ci fosse qualcuno più preparato.
«E questo sarebbe un curriculum degno di nota?!?!?!», scrive Esterina dopo aver letto il curiculum di Cinzia Tirone.
«Sempre la solita ballata», protesta Salvatore. «Questa ragazza può essere e di sicuro lo è una persona per bene, ma andava bene se era una selezione per l'Aurum,e non per far parte di una segreteria così importante.
Chi non sa usare Windows oggi, chi non sa navigare in internet, chi non possiede un profilo su Facebook? I soliti sindaci, i soliti raccomandati e tutto il resto che se ne vada a fare friggere».
«Dunque, a cosa è servito un avviso pubblico», domanda Daniele, «se poi l'esito è stato la scelta di persone di cui già si aveva considerazione e fiducia? Solo in questo assunto è contenuta l'illogicità. Non ho il diritto, come altri, di essere assunto da nessuno. Ma almeno la libertà di parola di dire che siete peggio degli altri, che prima criticavate (perchè siete ipocriti), sì». 

NCD: «ALESSANDRINI CHIEDA SCUSA»
«E’  condivisibile la scelta di persone di fiducia», commentano i consiglieri comunali di Ncd Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, «ma biasimiamo l'illusione provocata ai tanti partecipanti all'avviso pubblicato dopo il suo insediamento ai quali, a nostro avviso, andrebbe indirizzato un messaggio di scuse del primo cittadino. Per il futuro, nel momento in cui sarà indetto un avviso pubblico, riteniamo che la scelta dovrà essere oggettiva e non fiduciaria. Nel caso in cui, invece, la scelta dovesse essere fiduciaria, si dovranno avere il coraggio e la responsabilità di motivare l'individuazione dei soggetti chiamati a collaborare con l'ente».
I consiglieri inoltre chiariscono: «il Testo Unico non impone una procedura ad evidenza pubblica in casi simili, e neanche i regolamenti a cui qualcuno, in questi giorni, ha fatto inopportunamente riferimento. Anche la Corte dei conti, poi, si è espressa - in maniera diretta e indiretta - in tal senso. In Toscana, nel ribadire che la scelta può essere fatta fiduciariamente, la Corte dei Conti chiarisce che la individuazione deve essere oggettivamente e adeguatamente motivata (622/2004)».
NCD: «ALESSANDRINI CHIEDA SCUSA»

«E’  condivisibile la scelta di persone di fiducia», commentano i consiglieri comunali di Ncd Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore, «ma biasimiamo l'illusione provocata ai tanti partecipanti all'avviso pubblicato dopo il suo insediamento ai quali, a nostro avviso, andrebbe indirizzato un messaggio di scuse del primo cittadino. Per il futuro, nel momento in cui sarà indetto un avviso pubblico, riteniamo che la scelta dovrà essere oggettiva e non fiduciaria. Nel caso in cui, invece, la scelta dovesse essere fiduciaria, si dovranno avere il coraggio e la responsabilità di motivare l'individuazione dei soggetti chiamati a collaborare con l'ente».I consiglieri inoltre chiariscono: «il Testo Unico non impone una procedura ad evidenza pubblica in casi simili, e neanche i regolamenti a cui qualcuno, in questi giorni, ha fatto inopportunamente riferimento. Anche la Corte dei conti, poi, si è espressa - in maniera diretta e indiretta - in tal senso. In Toscana, nel ribadire che la scelta può essere fatta fiduciariamente, la Corte dei Conti chiarisce che la individuazione deve essere oggettivamente e adeguatamente motivata (622/2004)».

a.l.