POLITICA

Ortona, due consiglieri Pd si dimettono. La minoranza: «il sindaco si dimetta»

«L’intero progetto amministrativo è fallito»

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COMUNE DI ORTONA




ORTONA. I due consiglieri comunali del Pd di Ortona, Claudio Montebello ed Enzo Tucci, si sono dimessi dal loro incarico politico e civico.
Al loro posto, entreranno in Consiglio comunale Tommaso D’Anchini e Marco Uccelli ma per il partito si apre una crisi. Già da mesi i due avevano chiesto ai vertici cittadini del Pd un cambio di marcia.
«Mi dispiace e ne prendo atto», ha commentato il sindaco Vincenzo D’Ottavio che sostiene che la questione sia inaspettata: «avevano manifestato i problemi più volte, avevano chiesto una verifica interna, di rivedere qualche delega. L’iter si stava portando a compimento» da qui la sicurezza che i malumori a breve sarebbero rientrati. E invece sono arrivate le dimissioni.
Per il gruppo Uniti per Ortona/Forza Italia il sindaco dovrebbe dimettersi: «l’addio dei due consiglieri è un chiaro atto di sfiducia. Gli assessori sono stati cambiati più di una volta, ed è restata ad amministrare un mini quanto “fittizia” coalizione Pd - Udc, il minimo indispensabile per raggiungere il numero legale. Una unione alquanto anomala in quanto l’Udc, sia a livello nazionale che regionale è unita con il centro destra. L’intero progetto è fallito, i cittadini politici sono stati “politicamente truffati”, infatti il progetto proposto in campagna elettorale e tanto sbandierato come il rinnovamento, come il cambiamento, e che la città ha votato, non esiste più si è sciolto come neve al sole».«Il sindaco e’ stato clamorosamente sfiduciato», insiste Tommaso Cieri, «infatti ad oggi dieci Consiglieri Comunali su diciannove, cioè la maggioranza del Consiglio, non condividono più la sua linea politica amministrativa. 

Della stessa opinione anche il coordinamento di Sel: «le dimissioni di Montebello e Tucci confermano le nostre perplessità su un’amministrazione che in questi due anni, tranne qualche episodio, non ha dato seguito agli impegni presi con i cittadini di Ortona di cambiare il modo di amministrare e di proporre nuovi metodi per ridare vigore alla città in tutti i suoi settori».
Sel il mese scorso ha accettato l’invito del Pd a riprendere il cammino interrotto ad aprile del 2013 e aveva posto al centro delle trattative alcune questioni urgenti.
«Poiché il Pd ci aveva dato risposte positive su quasi tutti i nostri punti programmatici avevamo accettato con un documento la proposta di assumerci la responsabilità dell’amministrazione diretta e avevamo richiesto alcune deleghe (ambiente e urbanistica), per dare un valido contributo a realizzare gli obiettivi politici e amministrativi del governo cittadino di centro sinistra. Sulla persona che avrebbe dovuto ricoprire l’incarico di assessore ci eravamo riservati di fornire un nome con tutti i requisiti di competenza, professionalità ed esperienza. A questo punto il Pd ha interrotto le trattative, non ci ha dato nessuna risposta e non ci ha più chiamati».