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Urbanistica, De Vincentiis presidente commissione: «scelta inopportuna»

Protesta Sel

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COMUNE DI MONTESILVANO




MONTESILVANO. E’ stata formalizzata oggi la formazione delle commissioni consiliari e si fa sentire la prima polemica.
Il nome che fa discutere è quello di Ernesto De Vincentiis (Montesilvano Futura) già vice sindaco ed assessore al Turismo nell’era Cordoma. A lui da oggi è assegnata la presidenza della Commissione Urbanistica. Il vice presidente è invece Gabriele Di Stefano (Pd).
Qualche settimana fa De Vincentiis sembrava in pole position per la presidenza del Consiglio poi andata a Umberto Di Pasquale.
In campagna elettorale aveva prima annunciato la sua candidatura, quando il centrodestra non era ancora riuscito a convergere su un unico nome, poi l’ha ritirata come era successo già al turno precedente. La sua passata avventura amministrativa al fianco dell’allora sindaco Cordoma fu controversa. De Vincentiis andò via sbattendo la porta, insieme all’allora assessore al Bilancio De Landerset.
Ora la nuova avventura alla guida della commissione Urbanistica, una delle più importanti e controverse della città
«La nomina di Ernesto De Vincentiis alla presidenza della commissione urbanistica è quantomeno inopportuna», commenta Sergio Sergi dell coordinamento Sel. «Un professionista che lavora da tanti anni a Montesilvano in questo settore non dovrebbe presiedere un organo amministrativo che esamina, propone e predispone delibere nel suo campo di interesse. Stimiamo De Vincentiis dal punto di vista personale, politico e professionale, per questo solleviamo dubbi sul ruolo che andrà a ricoprire», continua il coordinatore cittadino di SEL. «L'Urbanistica a Montesilvano è una materia "delicata", da gestire con il massimo della trasparenza e si dovrebbero evitare scelte politiche che possono sollevare anche solo dubbi di opportunità».