POLITICA E MACERIE

Pescara, Forza Italia riparte dalle macerie dell’ex Cofa

Manifestazione venerdì all’ex mercato ortofrutticolo

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Pescara, Forza Italia riparte dalle macerie dell’ex Cofa




PESCARA. ‘Ricostruiamo identità, progetto, partito’ (con la scelta dell’hashtag #èora), questo è il titolo della manifestazione in programma domani dalle ore 18, presso il Padiglione espositivo ex Cofa del Porto turistico di Pescara.
A presentare l’iniziativa e rimarcarne la valenza sono stati il capogruppo in Consiglio regionale Mauro Febbo, l’onorevole Fabrizio Di Stefano, i Consiglieri regionali Lorenzo Sospiri ed Emilio Iampieri, il Capogruppo al Coniglio comunale di Pescara, Marcello Antonelli e Ricardo Chiavaroli.
La parola d’ordine è ripartire aprendo il confronto con la base del partito, all’indomani della sconfitta nelle elezioni regionali e la politica di centrodestra ha scelto come sfondo quello dell’ex mercato ortofrutticolo che in queste settimane sta animando il dibattito cittadino. Proprio lì il neo governatore Luciano D’Alfonso ha fatto la sua prima uscita pubblica e ha annunciato che a breve ci sarà la demolizione, affidata probabilmente ai Vigili del Fuoco. 

«Vogliamo che Forza Italia torni ad essere un partito tra la gente – ha sottolineato Mauro Febbo – e per questo che la nostra iniziativa sarà aperta a tutte le componenti: dirigenti, amministratori, sindaci ma anche a categorie come i lavoratori e i giovani che più di tutti si aspettano delle risposte concrete da parte della politica. Risposte che in questo momento mancano sia a livello nazionale, dove assistiamo quotidianamente solo a spot propagandistici, sia a livello regionale, dove invece siamo di fronte ad un pericoloso immobilismo. E’ arrivato il momento che si passi dai proclami al mettere idee e programmi nero su bianco».
«Bisogna analizzare la sconfitta elettorale – ha dichiarato Di Stefano – per riorganizzarsi e ripartire, senza processi né tagli di testa, ma riallacciando i rapporti con tutte le categorie ribadendo al tempo stesso i valori della nostra forza politica. Bisogna ricostruire l’identità che sia alla base di un progetto politico e che si traduca in un partito più vicino alla gente. Ce lo chiedono gli elettori, gli amministratori, le donne e gli uomini che hanno lavorato concretamente e ci hanno messo la faccia in campagna elettorale. Quello che vogliamo è un confronto sano ed aperto che punti a rafforzare Forza Italia, con una struttura che sia organizzativa e partecipativa, recuperando la fiducia degli elettori».


Obiettivo che si può centrare «solo grazie ad una maggiore copertura del territorio» come ha sottolineato Lorenzo Sospiri che spiega la scelta dell’hashtag #éora «perché il processo di ricostruzione deve partire subito, non è più rimandabile. Abbiamo scelto l’ex Cofa come sede per il confronto con la base e con gli eletti, perché è il simbolo di due approcci diversi. Da una parte c’è una linea da recuperare che passa anche attraverso uno sviluppo sostenibile mentre dall’altra c’è la “faciloneria” del presidente D’Alfonso che proprio su quella struttura aveva fatto dei proclami ma non è riuscito ancora a trovare i fondi necessari. Vogliamo alzare l’asticella del confronto affinché si possa discutere su come creare lavoro e sviluppo in questa regione».
Per Iampieri «l’obiettivo è creare osmosi tra la realtà dirigente, compresi i vari amministratori locali, e la base. Un passaggio fondamentale passa proprio dalla riorganizzazione delle varie strutture e dal radicamento a livello territoriale».
«La manifestazione di venerdì rappresenta un momento di confronto importante – per Ricardo Chiavaroli – in quanto segna un punto per ripartire con umiltà, traendo lezione dalla sconfitta elettorale. Bisogna puntare a riorganizzare tutto il centrodestra ed è con quell’elettorato che dobbiamo cercare il confronto».
Antonelli ritiene significativa la scelta di Pescara «che deve rappresentare il punto dal quale ripartire per ricostruire».