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Grande Pescara. Nasce il comitato per l’annessione di Francavilla

Il percorso è lungo e non senza difficoltà

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FRANCAVILLA. Verrà formalizzato nei prossimi giorni la nascita del comitato “Francavilla per la Grande Pescara”.
Arianuova per Francavilla e Codacons Chieti, infatti, hanno deciso di dare seguito al convegno organizzato lo scorso fine settimana, dando vita al comitato che si dovrà occupare materialmente degli adempimenti necessari affinchè anche la città adriatica entri nel progetto della Grande Pescara.
«Ovviamente si tratta di un percorso lungo e irto di difficoltà – dichiarano i responsabili delle associazioni Rocco Storto e Vittorio Ruggieri. Il primo ostacolo da superare sarà la legge dello stato necessaria oggi, ai sensi dell'art. 133 della Costituzione, primo comma, a riscrivere i confini provinciali. E' chiaro infatti – continuano i responsabili dei due sodalizi – che se nell'ambito della riforma del Senato le province dovessero essere abrogate, allora tutto sarebbe più semplice e sarebbe sufficiente seguire l'iter già percorso dai comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore per l'indizione del referendum. Ma anche qualora la riforma non passasse è nostra ferma intenzione fare in modo che Francavilla entri a pieno diritto nella grande città metropolitana».
«Il primo step – concludono Storto e Ruggieri – sarà l'estensione dello studio preliminare fatto sui benefici della costituzione della nuova area metropolitana anche a Francavilla e perchè no, San Giovanni Teatino e Torrevecchia Teatina. In seguito abbiamo intenzione di girare in lungo e in largo per la città, parlando con la gente e spiegando le ragioni che ci hanno convinto a sposare questo progetto. Si tratta infatti di porre in essere una straordinaria e gigantesca opera di rattoppo, di ricucitura, sotto ogni punto di vista: urbanistico, sociale, economico. Ma soprattutto oltre agli evidenti benefici di cui si è sempre ampiamente parlato in termini di risparmi e maggiori entrate, abbiamo l'occasione, con la grande Pescara di costituire una città che per importanza sarà la decima/undicesima d'Italia e che pertanto non potrà più essere lasciata fuori da nessun discorso di sviluppo futuro».
I promotori pensano ad esempio alla linea veloce ferroviaria sia sull'Adriatico, sia verso Roma, a un lungomare e una pista pedo-ciclabile di 20 chilometri, a una metropolitana leggera che colleghi Montesilvano al foro di Francavilla. «La crisi che stiamo vivendo è epocale: bisogna combatterla con le idee e con scelte coraggiose. Del resto siamo convinti che nella Grande Pescara molto più di oggi la comunità francavillese potrà esaltare la propria vocazione culturale e di città di villeggiatura. Noi ci proviamo, in quanto ci rifiutiamo di assistere supinamente al declino del nostro territorio senza tentare di invertire la rotta».