GIUSTIZIA AGLI SGOCCIOLI

Tar Pescara: emendamento Di Stefano contro chiusura: «superficialità Governo»

«In commissione ed in aula», annuncia il deputato, «daremo battaglia»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1540

AVVOCATI GIUSTIZIA




PESCARA. Il deputato Fabrizio Di Stefano ha presentato un emendamento per scongiurare la chiusura della sede distaccata del Tar regionale che si trova a Pescara.
La chiusura è stata prevista in un decreto legge (non ancora definitivo) firmato qualche settimana fa dal Governo Renzi e che prevede che dal 1° ottobre prossimo vengano cancellate tutte le sedi periferiche dei tribunali amministrativi. Tra questa anche quella di Pescara.
All’orizzonte si intravedono problemi per chi dovrà andare fino a L’Aquila per presentare un ricorso con evidente aumenti di costi.
L'emendamento proposto dal deputato abruzzese prevede la non chiusura delle sezioni che per l'anno 2013 hanno ottenuto un saldo positivo tra il versamento del contributo unificato e il budget di spesa annuale e che per gli anni 2014 e 2015 abbiano rispettato il suddetto saldo.
«La chiusura del Tar di Pescara», commenta Di Stefano, «dimostra ancora una volta l'incapacità di questo Governo di fare le riforme vere e necessarie per questo Paese. Assistiamo solo a tagli lineari che come nel caso dei Tar non prende in considerazione nessuno degli elementi essenziali ai fini di un loro eventuale ridimensionamento».
«Diverse sono le ragioni per le quali questa decisione non può essere condivisa. Innanzitutto - spiega il parlamentare - perchè il territorio di competenza della sezione distaccata di Pescara comprende le province di Chieti e Pescara, che costituiscono ambiti vasti e popolosi dove sono concentrate le maggiori attività economiche della regione».
La cosa più rilevante è che l'alta produttività della sezione staccata di Pescara ha comportato la riduzione dell'arretrato del 64% e che gli incassi derivanti dal versamento del contributo unificato per il solo anno 2013 è stato pari ad 528.349 euro a fronte di un budget di spesa di 167.633 euro complessivi.
«Queste ragioni oggettive che dimostrano la superficialità di questo Governo - prosegue - pongono necessarie correttivi al provvedimento in questione. In Commissione ed in Aula daremo battaglia affinche' non vada in porto questa palese assurdita'».
Ieri il consigliere regione Lorenzo Sospiri aveva lanciato un appello al sindaco Marco Alessandrini e al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, affinchè facciano sentire la propria voce a Roma.