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Pescara, primo Consiglio comunale con polemiche

Al centro della discussione anche il caso dell’assessore Teodoro

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Pescara, primo Consiglio comunale con polemiche




PESCARA. Si svolgerà stamattina a partire dalle 10 il primo Consiglio Comunale dopo il voto dell'8 giugno.
Sono 6 i punti all'ordine del giorno della seduta, che si aprirà con la convalida degli eletti alla carica di Sindaco e Consiglieri comunali e le surroghe degli eletti nominati assessori.
Al secondo punto il giuramento del sindaco, per procedere con la comunicazione della nomina dei componenti la Giunta e la presentazione delle Linee programmatiche di mandato per l'Amministrazione.
A seguire l'elezione dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale e dei componenti della Commissione elettorale comunale.
«Si tratta di un momento importante per esecutivo e consiglieri – annuncia il sindaco Marco Alessandrini - il primo passo formale della nuova Assise civica, in un luogo dove, auspichiamo insieme, si dovranno fare delle scelte utili alla città, capaci di rispondere alle istanze di chi la sceglie per vivere, lavorare, studiare, trascorrere il suo tempo. Ci aspetta un lavoro grande che abbiamo già cominciato, ma che vogliamo
svolgere serenamente e allargare il più possibile alle idee e ai progetti di chi ci accompagnerà in questi cinque anni, nessuno escluso, raccogliendo idee buone e virtuose per far crescere la città».
Intanto il Movimento 5 Stelle continua a chiedere le dimissioni di Veronica Teodoro, assessore al Patrimonio e Politiche giovanili di 19 anni, iscritta al primo anno di giurisprudenza a Bologna e figlia di Teodoro. Nei giorni scorsi i grillini hanno depositato una richiesta protocollata per l'inserimento di un loro ordine del giorno sulla meritocrazia: «imporremo regole di onestà e di trasparenza alle quali dovranno adeguarsi», spiega Enrica Sabatini. «Vogliamo che la meritocrazia venga rispettata e andremo avanti con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione».
Per il momento Teodoro Jr non appare affatto intenzionata a lasciare il suo posto da assessore. In una intervista a Il Fatto Quotidiano il padre ha paragonato sua figlia alla ministra Elena Boschi: «è una figura perfettamente in linea con il rinnovamento che il Paese ci chiede: un po’ sull’esempio del ministro, giovane, bella, e anche lei avvocato…»
Sulle dimissioni volute dal M5S Teodoro non ha nessun dubbio: «rappresentiamo 3500 elettori. Noi non abbiamo contestato le scelte, partecipate e democratiche, operate dal movimento di Grillo nell’indicare i suoi candidati a Pescara. Per cui non capiamo il senso della loro richiesta». Sulla meritocrazia l’ex vice sindaco di Pescara ha le idee chiare: «Veronica non ha esperienza in campo amministrativo, ma può vantare un bellissimo tirocinio sul piano politico, perché da anni partecipa alla vita attiva della Lista Teodoro, nel suo movimento giovanile. Credo che l’assessore Teodoro abbia le idee abbastanza precise: per lei è una nuova esperienza e quindi, al di là del fatto anagrafico, c’è bisogno di mettersi a studiare e di lavorare per mantenere gli impegni presi».
E il papà difende la figlia anche dagli attacchi dei ragazzi disoccupati e non che l’hanno contestata: «credo che la sua nomina dovrebbe essere salutata dai giovani come un momento di rottura con il passato, di discontinuità: l’assessore Teodoro, col suo coraggio nell’accettare un incarico così importante, farà da apripista a un nuovo metodo, nella politica e nelle pubbliche amministrazioni».

ALESSANDRNI LINEE PROGRAMMATICHE