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Comune L’Aquila, 26 milioni in cassa per pagare debiti e passività

Gestione rifiuti urbani all’Asm per altri due anni

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Comune L’Aquila, 26 milioni in cassa per pagare debiti e passività


L’AQUILA. Il Consiglio comunale di L’Aquila ha approvato, con 15 voti favorevoli e 7 contrari, il rendiconto di gestione, per l’esercizio 2013, dell’ente comunale.
Dalle risultanze emerge un avanzo di amministrazione di circa 26 milioni 600mila euro, «da destinare in via prioritaria – come ha dichiarato l’assessore al Bilancio Lelio De Santis, che ha illustrato la delibera – al pagamento di debiti fuori bilancio e per far fronte a passività pregresse».
Prima della proposta deliberativa contenente il Rendiconto l’assemblea aveva discusso e approvato i relativi atti propedeutici, vale a dire il Rendiconto di Gestione del Centro servizi anziani (Csa), ente strumentale del Comune dell’Aquila e i Conti degli Agenti contabili.
Si è concretizzata, inoltre, la patrimonializzazione dei Moduli Abitativi Provvisori (Map), che va ad aggiungersi all’acquisizione degli immobili del Progetto Case, varata nell’esercizio 2012, e che vede incrementare sensibilmente il patrimonio dell’Ente Locale.

«Non può non evidenziarsi», ha sottolineato l’assessore, «he nel corso dell’esercizio 2013 si è provveduto a disporre il discarico del 60 per cento della Tarsu, per il periodo di sospensione post sisma e per le somme iscritte nei ruoli formati nel medesimo periodo, prevedendo la restituzione della tassa, in favore dei contribuenti che hanno versato somme a detto titolo dal 2012, per un importo complessivo pari a circa 519 mila euro».

Il Comune dell’Aquila non ha previsto nei confronti dei contribuenti alcun saldo a fini Imu, relativamente all’abitazione principale, per l’esercizio 2013, non avendo incrementato la relativa aliquota rispetto alle annualità precedenti.
Via libera, all'unanimità, anche al riconoscimento del debito fuori bilancio, per complessivi 453mila 580 euro, relativo alla sentenza della Corte d'Appello dell'Aquila, confermata dalla Corte di Cassazione, in favore del "Consorzio oer la costruzione di case di abitazione per i soci delle Cooperative edilizie dell'Aquila", che riconosce al Consorzio stesso la proprietà dei terreni.

RIQUALIFICAZIONE URBANA CENTRO STORICO
Via libera del consiglio all’atto deliberativo, illustrato in aula dall’assessore alla Ricostruzione e alla Pianificazione Pietro Di Stefano, contenente “Disposizioni e criteri interpretativi per la riqualificazione urbana del centro storico”.
«Si tratta di un atto deliberativo – ha spiegato l’assessore Di Stefano – volto a favorire la riqualificazione del centro storico del capoluogo e, nello stesso tempo, a fornire agli uffici competenti un utile strumento per lavorare in maniera più snella, efficace ed efficiente. Abbiamo chiesto più volte – ha proseguito l’assessore – norme certe cui fare riferimento. Non le abbiamo avute e, pertanto, abbiamo deciso di provvedere da soli, nell’interesse dei cittadini e del processo di ricostruzione».
«Il Piano regolatore generale – si legge in delibera – prevede, nel tessuto storico del capoluogo, due distinti ambiti, quelli che prevedono interventi di restauro conservativo e quelli che prevedono invece interventi di risanamento. Nel primo caso sono previsti la conservazione integrale e il ripristino dei valori originari, nel secondo la conservazione o il ripristino degli elementi esterni, ossia pareti e coperture, nel loro insieme. In entrambi i casi viene asserita la possibilità di effettuare interventi di ripristino dell’intero involucro dell’edificio previa demolizione».
Il Consiglio comunale aveva già fornito un’interpretazione in merito, nel 2011, ribadendo che l’esigenza della demolizione debba essere dettagliatamente documentata, o determinata da esigenze statiche, e solo per ricostruire edifici fedelmente simili a quelli esistenti.
«In coerenza con tale interpretazione – prosegue il testo della delibera –gli interventi nel centro storico del capoluogo devono prevedere la conservazione o il ripristino integrale dei volumi esistenti e dei principali elementi architettonici e, specificamente, dovranno preservare la configurazione architettonica, la copertura originaria, gli elementi tipologici originari, come ingressi su strada, androni e porticati, volte e solai originari, oltre a numero, tipo, collocazione e dimensioni delle aperture e degli elementi decorativi».
Sono ammesse variazioni alla struttura portante, utilizzando tecniche compatibili con quelle originarie, in ossequio alle conoscenze antisismiche, nei casi di demolizione e ricostruzione di parti crollate, condizioni di danno o vulnerabilità certificati e superamento del limite di convenienza economica.
Consentito altresì il superamento delle barriere architettoniche.

Approvato un emendamento, presentato dal consigliere Vincenzo Vittorini, capogruppo di L’Aquila che Vogliamo, finalizzato a introdurre nel testo della deliberazione indicazione precise e stringenti circa l’obbligo di innalzare i livelli di sicurezza sismica. «Un parametro che – ha aggiunto l’assessore Di Stefano – verrà inserito anche nel nuovo Regolamento edilizio».

LA FARMACIA
Il Consiglio comunale ha approvato anche la proposta deliberativa riguardante l’assenso a costruire, al confine con la proprietà comunale, in un terreno situato nella frazione di Paganica, dove è stato realizzato un fabbricato, ad uso non residenziale, per sostituire il magazzino della farmacia della stessa proprietà, ubicato nella zona rossa della frazione e pertanto inaccessibile, ai fini di garantire il funzionamento della farmacia stessa. La superficie del fabbricato è pari a circa 100 metri quadri e l’indennizzo da corrispondere al Comune è pari a 4mila euro.

Voto favorevole dell’assemblea anche all’atto contenente l’annullamento, in via di autotutela, di due delibere assunte dal commissario ad acta, nominato dal Tar, riguardo a richieste di variazioni urbanistiche.

Entrambe le proposte sono state presentate dall’assessore alla Pianificazione Pietro Di Stefano.

AFFIDAMENTO IGIENE URBANA ALLA ASM
Il Consiglio comunale ha deliberato (15 voti favorevoli, 4 contrari, 4di astensione) l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e di igiene urbana all'Aquilana società multiservizi (Asm), per la durata di due anni (2014-2015). In particolare le attività oggetto dell'affidamento, regolato da apposita convenzione, riguardano la raccolta dei rifiuti urbani, lo spazzamento delle aree pubbliche e il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti. Per i servizi affidati il Comune corrisponderà alla società un corrispettivo annuo di importo non superiore a 14 milioni 500mila euro, inclusivi dell'Iva.
La proposta deliberativa è stata presentata dal sindaco Massimo Cialente, che detiene la delega alle società partecipate.