IN COMUNE

Variante al Prg Spoltore, architetto lascia per incompatibilità

Interrogazione al sindaco da parte di Edoardo Diligenti

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1923

Variante al Prg Spoltore, architetto lascia per incompatibilità

Caprara di Spoltore




SPOLTORE. Durante il prossimo Consiglio comunale verrà presentata un’interrogazione nella quale si chiederanno le intenzioni del sindaco circa la riduzione dei tecnici redattori alla variante al PRG da quattro a tre, oltre la figura del coordinatore.
L’interrogazione è del gruppo consiliare ‘Spoltroe Futura’.
«In seguito alle dimissioni dell’architetto Cerritelli da redattore della Variante al PRG poiché neo nominato responsabile dell’Area Urbanistica e Edilizia», spiega il consigliere comunale Edoardo Diligenti, «il numero dei redattori nominati nel 2009 è sceso da quattro a tre determinando conseguentemente uno “spazio” libero. Tralasciando la lentezza con la quale si procede anche in tema di pianificazione territoriale, lo scopo dell’interrogazione è quello di capire quali sono gli atti e i provvedimenti che il sindaco, competente per l’urbanistica, intende intraprendere in riferimento alla rinuncia per incompatibilità dell’architetto Cerritelli e in particolare se intende ripristinare il numero iniziale dei tecnici, previsti in quattro, o se intende rinunciare alla nomina di un sostituto lasciando i redattori a tre».
«Solo a gennaio», ricorda Diligenti, «abbiamo presentato un’interrogazione per stimolare l’amministrazione ad adoperarsi circa il procedimento riguardante la redazione della Variante al P.R.G. nella quale si apprendeva del conferimento di incarichi propedeutici alla redazione stessa quali un’ attività di analisi ambientale attraverso la Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), studi geologici e un incarico, ancora da affidare, per la microzonazione sismica. Infatti il nostro attuale strumento urbanistico è obsoleto, risale a un’idea di sviluppo degli anni ‘90 e quindi necessita di un deciso ammodernamento che noi siamo convinti sia necessario per una migliore programmazione del territorio comunale e per ristabilire un riequilibrio che vada a ravvivare le zone collinari di Spoltore, Caprara e Villa Santa Maria, centri in via di estinzione sotto l'aspetto abitativo e dei servizi, e che fornisca a Villa Raspa e a Santa Teresa – ovviamente sono individuazioni generiche di territori – i mezzi per essere centri più vivibili sotto l'aspetto della qualità della vita e in particolar modo dell'inquinamento, che non può definirsi come un allarme chiuso considerando, altresì, che dovrà essere fatto uno studio sociologico, oltre che quelli più strettamente urbanistici, per migliorare la qualità e la pianificazione territoriale».