LE REAZIONI

Tangenti L’Aquila, M5S: «sconforto e umiliazione per i cittadini»

I grillini: vigileremo sull’assessorato regionale affidato a Lolli

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1573

Tangenti




L’AQUILA. «Quanto sta, nuovamente, accadendo a L'Aquila con l'ennesima inchiesta sulle presunte tangenti, mirate ad accaparrarsi appalti per il recupero di beni culturali ed ecclesiastici vincolati nel centro storico, e' di estrema gravita' e non puo' lasciarci indifferenti».
E' quanto afferma il Movimento 5 Stelle dell'Aquila in un comunicato dell'ufficio stampa.
«Proprio a distanza di pochi mesi dallo scandalo, caduto nel dimenticatoio, che vide coinvolti alcuni imprenditori rei, secondo l'accusa, di aver ottenuto numerosi appalti corrompendo funzionari pubblici, per il quale lo stesso sindaco Cialente rinuncio' volontariamente al suo mandato salvo poi goliardicamente riprenderselo qualche giorno dopo - evidenzia la nota - siamo costretti a registrare l'ennesimo episodio di corruzione che testimonia quanto sia difficile isolare il processo di ricostruzione dalla minaccia di corruttela e immoralita'. La conseguenza inevitabile di questa deriva etica, determina un costante diminuzione della credibilita' da parte dei cittadini aquilani verso le istituzioni e della politica nonche' la speranza di vedere ricostruita la citta'. A cio' - proseguono i grillini - si aggiunge lo sconforto e l'umiliazione che i cittadini aquilani devono subire nel vedere nuovamente su tutti i tg e quotidiani nazionali balzare alla cronaca in maniera negativa la questione aquilana che, inevitabilmente, fa ripiombare nel baratro una gia' compromessa immagine del problema della ricostruzione aquilana. Quest'ultima - per il Movimento 5 Stelle - non potra' mai essere portata a termine senza un'inversione di quella che sembra una 'rotta tracciata'; se possiamo considerare valida la tesi che non esiste un 'sistema L'Aquila' dall'altra parte non possiamo non osservare che sembra piuttosto esistere un 'sistema Italia' (vedi Mose ed Expo)».
«Il Movimento 5 Stelle di L'Aquila - si legge ancora nella nota - e' vicino al duro lavoro degli investigatori e della magistratura e ribadisce che il rinnovamento deve partire dal basso, ovvero che ogni cittadino deve, in primis, partecipare con il proprio comportamento e con il proprio manifesto dissenso ad uscire da tale becera 'consuetudine' all'illecito. In siffatta situazione il movimento continuera' ancor di piu' a denunciare qualsiasi situazione di illegalita' vigilando attentamente anche sull'operato della nuova giunta affinche' «l'assessorato alla ricostruzione» di prossima nuova istituzione, tanto sbandierato dal presidente D'Alfonso, non sia un ulteriore elemento di logiche spartitorie o di nuove forme di clientelismo», concludono i 5 Stelle.