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Pescara. Presunto voto di scambio, il M5s vuole una commissione d’indagine

Alessandrini «sarà il Consiglio comunale a decidere»

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Pescara. Presunto voto di scambio, il M5s vuole una commissione d’indagine




PESCARA. C’è bisogno di fare chiarezza essere trasparenti e soprattutto rendere conto ai cittadini. Per questo i neo consiglieri grillini chiedono alla nuova amministrazione comunale l’istituzione di una commissione d’indagine con pieni potere per indagare e accertare quanto accaduto prima delle elezioni.
La vicenda è quella nota che tiene banco da settimane ed emersa da dichiarazioni in tv dell’assessore Marcello Antonelli. Il M5s ha già firmato un esposto seguito, pare, anche da quello di Antonelli che potrebbe aver indicato il nome del consigliere che nessuno fa pur i presenza di voci e illazioni continue.
Secondo il M5s tutti sanno e questo metodo sarebbe stato attuato da sempre sia dal centrodestra che dal centrosinistra. «Lo strumento della Commissione speciale d’indagine, azionabile ai sensi dell’art. 23 dello Statuto Comunale», hanno spiegato i consiglieri M5s, «farebbe luca su questa vicenda dai contorni “tenebrosi” e ci farebbe capire realmente se all’interno del palazzo di città qualcuno ha utilizzato beni e risorse pubbliche al fine di commettere il reato gravissimo del voto di scambio illegale. La commissione speciale d’indagine ha competenza su tutte le attività dell’amministrazione e su tutto ciò che avviene all’interno del Palazzo di Città, ha facoltà di svolgere accertamenti e di accedere a dati, documenti e informazioni anche coperti da segreto d’ufficio».
Qualche giorno fa la segretaria provinciale del Pd Francesca Ciafardini, in merito alle voci relative alla vicenda di un consigliere eletto con il centrosinistra che avrebbe promesso posti di lavoro in cambio di voti, ha affermato: «non siamo disposti ad avere in giunta persone che promuovono comportamenti ambigui, comportamenti che in questo momento non rientrano nel progetto del centrosinistra a Pescara, dopo aver ottenuto una vittoria su un mandato completamente diverso, basato sull’onestà, sulla trasparenza e sulla correttezza istituzionale». 

Anche l’attuale sindaco Alessandrini ha nettamente respinto questa pratica: «è una materia che non tratto, è una merce che nel mio negozio non c’è, peraltro penso che i cittadini oggi non abbiamo più l’anello al naso e credo che queste promesse elettorali di posti di lavoro siano come le parole d’amore scritte sulla sabbia. Poi arriva un’onda e le cancella via».
«E’ un vero e proprio appello al nuovo sindaco, quello rivolto dal Movimento Cinque Stelle, che si estende a tutti gli amministratori eletti affinché si ponga all’ordine del giorno, come primo atto dell’amministrazione, l’istituzione della predetta commissione», ha detto Enrica Sabatini, candidata sindaco per il M5s, «siamo sicuri che i colleghi raccoglieranno questa richiesta e nessuno si opporrà in quanto atto dovuto e doveroso. La questione morale per noi è fondamentale».
Ieri PrimaDaNoi.it ha raggiunto Massimiliano Pignoli (Lista Teodoro) che ha confermato di aver sentito tali voci e che queste lo indicavano come uno dei consiglieri di cui si parla. Pignoli in una lunga intervista ha respinto ogni accusa e ha spiegato di aver preallertato i propri legali e chiarito di dedicarsi «al sociale da 5 anni aiutando bisognosi e fornendo consulenze per la risoluzioni di piccoli e grandi problemi».
Alla domanda precisa se avesse promesso posti di lavoro ha risposto che a chi gli aveva chiesto un lavoro in Attiva spa ha fornito solo il nome della agenzia interinale che si occupa dell’eventuale reclutamento di personale, consigliando di iscriversi.

SARA’ IL CONSIGLIO COMUNALE A VALUTARE

«Sulla vicenda, che, sottolineiamo, è tutta da accertare», replica il sindaco Marco Alessandrini, «sarà il Consiglio Comunale a valutare la sussistenza dei requisiti perché si proceda, come stabilisce la procedura e tenendo conto del fatto che l’Ente non è un soggetto inquirente e che può dunque esercitare sì un’azione di controllo e accertamento, ma, stando a quanto definisce lo Statuto Comunale: “su tutte le attività dell’Amministrazione, con facoltà di svolgere accertamenti anche sui fatti, provvedimenti e comportamenti tenuti dai componenti degli uffici comunali” e non sulle persone. A tale proposito mi auguro che la Consiliatura si svolga in un clima sereno, riconoscendo ad ognuno ruoli e responsabilità che devono esercitare, in modo da poter affrontare i problemi importanti che ci troveremo di fronte in uno spirito di massima collaborazione, come si conviene ad una istituzione che vuole lavorare in nome e per conto della comunità che rappresenta».