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Campli, al neo sindaco un conto salato da 1 milione di euro

«E’ l’eredità del mio predecessore»

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Campli, al neo sindaco un conto salato da 1 milione di euro

Pietro Quresimale




CAMPLI. Doccia gelata per il sindaco Pietro Quaresimale, che deve ottemperare al pagamento di circa un milione di euro derivanti dall’amministrazione Giovannini.
La comunità Montana presenta il conto al Comune per le spettanze degli anni 2011 2012 e 2013 che si vanno a sommare a debiti fuori bilancio per un totale di circa un milione di euro.
Adesso bisogna fare due calcoli e far quadrare i conti.
Le ultime ore vengono raccontate da una nota ufficiale arrivata da palazzo di città nella quale si riferisce che il neo eletto sindaco è stato convocato dal Commissario della Comunità Montana, Di Marco, che gli ha presentato il conto relativo ai servizi di raccolta rifiuti e al sociale.
L’ammontare per le spettanze degli anni 2011 2012 e 2013 è di circa 500.000 euro, che per un comune come quello di Campli, rappresenta una somma di tutto rispetto.
Pietro Quaresimale, sindaco da poco più di due settimane, si trova a dover risolvere una questione di lana caprina: «lo avevamo detto più volte durante la campagna elettorale ai cittadini di Campli, che i conti del Comune non erano affatto in ordine è questo è il risultato. Anzi avevamo invitato più volte l’amministrazione uscente ad un confronto in merito, ma questo non è stato mai accettato», così ha commentato il primo Cittadino.
«E non è tutto. Il Comune si troverà a dover affrontare un’altra questione di non poco conto: il pagamento di un debito fuori bilancio di 600.000 euro. Ho già dato mandato al responsabile finanziario del Comune, Luca Galeotti di accertare questa cosa», ha detto Quaresimale.

Il neo sindaco ammette che non si aspettava di dover far fronte ad un importo così cospicuo e ricorda che tra gli altri provvedimenti già adottati ci sono l’azzeramento dello staff del sindaco e il taglio drastico ai costi della politica, «che ha portato un risparmio di 50mila euro, oltre ai 10mila euro recuperati con il taglio alle indennità accessorie dei dirigenti comunali».