POLITICA

Liris (Forza Italia):«no all’ingordigia della sinistra sulla ricostruzione»

«Dica chiaramente se non è soddisfatta della attuale governance»

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Liris (Forza Italia):«no all’ingordigia della sinistra sulla ricostruzione»

L'assessore Liris

L’AQUILA. «Forza Italia dice no all'ingordigia della Sinistra sulla Ricostruzione. Se c'è una nuova idea di Governance lo si dica chiaramente. Non vorremmo che il monocolore targato Partito Democratico, che guida oggi la filiera dal Governo Centrale al Comune dell'Aquila passando per la Regione Abruzzo, abbia in animo l'attuazione di un piano di conquista e di espansione del potere, finalizzato alla gestione invasiva della Ricostruzione».
Questo il duro incipit del vice presidente regionale di Forza Italia e Capogruppo al comune del capoluogo Guido Quintino Liris, che concorda con la posizione della Provincia, differenziandola rispetto a quella del Comune dell'Aquila.
«Ritengo legittima la posizione del Presidente Del Corvo quando difende la funzionalità dell'Ufficio del Genio Civile della Provincia dell'Aquila e con esso le priorità di ricostruzione degli edifici scolastici di proprietà dell'ente. Nel contempo considero inopportuno e quanto mai sospetto il plauso rivolto dalla sinistra al presidente Del Corvo, una sinistra che ha da sempre emarginato ed ostacolato l'azione dell'Ente Provincia all'interno del Sistema Ricostruzione».
Quindi il chiarimento ulteriore della posizione: «se la Sinistra non è soddisfatta dell'attuale Governance, credo sia opportuno che lo dica chiaramente, spiegando anche i motivi e le proposte alternative. I cittadini del Cratere assistono inermi alle guerre di posizione e di potere della politica, chiedendosi il perché di un dibattito tanto acceso quanto improvviso, e nutrendo forti perplessità su eventuali rivoluzioni all'interno della Governance della Ricostruzione», continua Liris.

«Non sono d'accordo che si butti il bambino con l'acqua sporca, e temo che cambiamenti radicali del sistema di gestione di pratiche e finanziamento delle stesse rappresentino un salto nel buio che questo territorio non merita. Altri, però, hanno vinto le elezioni e saranno altri ad assumere su di sé le responsabilità di eventuali scelte. Ritengo, altresì, che sia necessario e doveroso sgombrare il campo da comportamenti e atteggiamenti ipocriti: se la tanto osannata legge Barca - che ha portato all'istituzione degli Uffici Speciali della Ricostruzione dell'Aquila e del Cratere - fosse improvvisamente diventata un limite, se la si ritenesse sbagliata, se si reputasse che abbia prodotto effetti negativi sul territorio, se la si volesse cancellare, sarebbe a mio parere opportuno che il tutto non fosse frutto di un atto di violenza e arroganza politica, bensì il punto di arrivo di un percorso condiviso e di una partecipazione del territorio, delle associazioni di categoria, dei Sindaci del Cratere, della popolazione tutta. Qualcuno in maniera maliziosa ipotizza che i partiti, dopo le elezioni regionali che hanno visto trionfare Luciano D'Alfonso, abbiano tante cambiali da pagare e tanti appetiti da soddisfare. Non lo voglio credere, e, soprattutto, non voglio che tutto ciò sia fatto sulla pelle dei miei concittadini. Per un vero e fruttuoso dibattito sul tema, si riparta dai numeri e dal lavoro prodotto dall'attuale Governance, lo si faccia con un confronto pubblico. Non permetteremo che l'ingordigia della politica sia la vera emergenza, tanto meno sul tema Ricostruzione».