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Gioco d’azzardo. Nuove sale nei pressi della stazione di Chieti Scalo?

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Gioco d’azzardo. Nuove sale nei pressi della stazione di Chieti Scalo?




CHIETI. Secondo alcune voci Trenitalia spa avrebbe intenzione di affittare i locali adiacenti al parcheggio recentemente ricavato nell’area di risulta in piazzale Marconi a soggetti intenzionati a trasformarli in vere e proprie sale da gioco, con slot machine e svariati tipi di giochi on line.
La notizia viene data da Lorenzo Giovannini, Dirigente Regionale Giovani Forza Italia e Maria Graziosi, Coordinatore Giovani Forza Italia Comune di Chieti che fanno sapere che questa soluzione a loro non piace.
«Sarebbe una scelta assolutamente sbagliata», dicono, «in quanto andrebbe ad incrementare quel gioco d’azzardo legalizzato che ogni anno colpisce come una vera e propria malattia psichica decine di migliaia di italiani, in particolar modo coloro che appartengono alle fasce più deboli della popolazione. Sarebbe molto più produttivo adibire quei fabbricati a punti di ristoro e sale d’aspetto non solo per i comuni cittadini, ma anche e soprattutto per i suddetti operatori del settore trasporti. Basta ricordare il fatto che autisti e semplici utilizzatori di autobus e treni sono costretti ad utilizzare i servizi pubblici offerti dal bar di Piazzale Marconi, capita infatti molto spesso di trovare i bagni della stazione, di cui dovrebbero occuparsi i signori di Trenitalia, completamente chiusi, specialmente nelle ore notturne».
Secondo i Giovani di Fi sarebbe più utile che Trenitalia avviasse una riqualificazione dei locali nell’area di risulta e rendesse più semplice «la vita alle migliaia di persone che per motivi di lavoro, turismo e servizi gravitano nell’area di Chieti Scalo, senza andare a degradare socialmente con il gioco d’azzardo un’area così vasta e frequentata, in particolare da giovani e giovanissimi».

Secondo Teate 5 stelle la vigente legge regionale n° 40 del 29/10/2013, negli art. 2 e 3 disciplina e vieta l’autorizzazione a nuove sale da gioco nel raggio pedonale inferiore ai 300 metri da luoghi di ritrovo di giovani e anziani come la stessa Stazione FS (Art. 2 comma 1 lettera c punti III e V) e da luoghi di culto come la Chiesa del SS. Crocifisso (punto VI). «Questi limiti», dice il M5s, «non sono rispettati per nessuno degli edifici in proprietà Trenitalia esistenti nella zona, quindi la concessione dell’autorizzazione all’apertura di nuove sale gioco nell’area e nei locali ipotizzati, di competenza del Sindaco, non ha fondamento giuridico e troverà la nostra più energica opposizione».