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Chieti, Commissione Lavori Pubblici, «troppe convocazioni per campagna elettorale»

Il consigliere comunale Vitale protesta con il presidente Di Labio

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Chieti, Commissione Lavori Pubblici, «troppe convocazioni per campagna elettorale»

Di Labio




CHIETI. Troppe convocazioni per la commissione Lavori Pubblici a Chieti.
Il consigliere comunale Emiliano Vitale si lamenta da giorni e ieri ha deciso di protocollare un accesso agli atti per conoscere con precisione i numeri esatti. Vitale non ha paura di lavorare troppo ma sostiene che queste convocazioni continue vengano usate come «trampolino di lancio elettorale» dal presidente della Commissione stessa, Gianni Di Labio, che oggi appoggia la coalizione di centrosinistra alla Regione.
Vitale ha già chiesto di dimezzare le riunioni riunificando più punti all’ordine del giorno ma non ha funzionato: «questa proposta», racconta il consigliere, «è stata bocciata e Di Labio ha risposto che tutte le riunioni sono fruttuose e necessarie».
Martedì mattina, in occasione di una nuova commissione, Vitale ha abbandonato l’aula: «Di Labio, sfruttando la sua posizione di presidente e prevaricandomi ha ritenuto di non concedermi la parola dopo una sterile polemica sulle mie dichiarazioni riguardo la sua condotta in qualità di presidente».

Dopo essere uscito dall’aula, come annunciato nei giorni scorsi, il consiglieri ha richiesto al presidente del consiglio comunale, Marcello Michetti, con accesso agli atti, la documentazione di tutte le commissione sui Lavori pubblici. E’ così emerso che nei primi 7 mesi le commissioni sono state 23, in tutto il 2011 sono state 40, nel 2012 sono salite a 42, nel 2013 sono state 56 e nei primi 5 mesi del 2014 si è già arrivati a quota 34. Si calcoli un gettone di 86 euro per ognuno dei partecipanti, in media 14.
«Con questi numeri», commenta Vitale, «il presidente è primo rispetto agli altri presidenti di Commissione».
Per quanto riguarda la Commissione convocata per oggi presso via dei Vestini, Vitale contesta che si tenga al di fuori delle sedi preposte. Il presidente ha precisato che tale convocazione non comporterà l’erogazione del gettone di presenza.
«Ha volutamente dimenticato, però», protesta però Vitale, «di dichiarare che prima della “pseudocommissione” a via dei Vestini delle ore 10.30, ha previsto, alle ore 9.00, un’ulteriore Commissione su altro argomento che comporterà la corresponsione del gettone di presenza».