DOPO VOTO

Ballottaggio avvelenato, scorrettezze istituzionali a poche ore dal voto

Violato il silenzio elettorale?

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Ballottaggio avvelenato, scorrettezze istituzionali a poche ore dal voto




PESCARA. Pescara ha ormai il suo nuovo sindaco, Marco Alessandrini che si è portato a casa il 66% delle preferenze.
Nei prossimi giorni verrà formalizzata la nuova giunta e la città potrà cominciare un nuovo capitolo. La campagna elettorale è stata faticosa per tutti e a tratti anche aggressiva. Le armi sono state deposte ieri sera, poco dopo mezzanotte, quando Alessandrini ha preso simbolicamente possesso del Comune e ad attenderlo c’era anche il sindaco uscente Luigi Albore Mascia. Quest’ultimo ha spiegato: «sono una persona educata, era giusto che fossi lì per accoglierlo». Tra i due un abbraccio che ha sciolto le frizioni degli ultimi giorni contraddistinti da frecciate al vetriolo. Come i manifesti che Mascia ha affisso in città per la volata finale in occasione del ballottaggio con la scritta «il mio avversario? Meglio un sindaco con esperienza e competenza».
Ma le ultime ore di campagna elettorale sono state aspre e contestate. Polemiche su Mascia che sabato, giorno di silenzio elettorale, ha inaugurato la riviera Young, al confine con Montesilvano, facendo quello che fece cinque anni fa D’Alfonso con l’inaugurazione della fontana di Toyo Ito la giornata prima del voto. Questa volta alla vigilia del giorno più atteso Luciano non solo aveva già una vittoria in tasca (quella della regione) ma si è rifugiato nella sua Lettomanoppello: il paese lo ha accolto trionfante. Per lui un bagno di folla e comizio regolare tra baci, abbracci e sindaci dei comuni limitrofi a far festa con lui.
Sempre sabato il centrodestra ha protestato per un «grave atto di prepotenza e di mancanza di rispetto delle Istituzioni»: i manifesti di Mascia sono stati coperti con quelli inneggianti al neo-governatore. «Hanno messo il bel faccione di D’Alfonso», ha protestato Armando Foschi che ha fatto notare come, sempre nella scorrettezza, magari sarebbe stato più appropriato coprire Mascia con il vero avversario, ovvero Alessandrini. 

Ma il Pd ha risposto denunciando che a 12 ore dal voto il sindaco uscente ha effettuato un sopralluogo presso i parcheggi del complesso Colle Blu per risolvere «l’annosa questione che affligge da tempo la sicurezza di tali spazi». «Incredibile», commenta su Facebook Enzo Del Vecchio, «Mascia non smette di fare campagna elettorale».
Poco più a nord, precisamente a Montesilvano, l’ex sindaco Di Mattia è stato contestato per aver scritto su Facebook, a meno di 24 ore dall’apertura dei seggi, un messaggio per invitare a votare il centrosinistra. Un messaggio, tra l’altro, tutt’altro che pacato: «in caso di vittoria del centrodestra entrerebbero persone poco raccomandabili, assatanate dalla voglia di apparire, persone fallite nella propria vita personale e professionale che con la politica cercherebbero solo di sbarcare il lunario. Entrerebbero personaggi che utilizzerebbero il comune come estensione del proprio ufficio pratiche urbanistiche, entrerebbero finti avvocati, imprenditori falliti e soprattutto pseudo amministratori che in 5 anni di governo hanno solo lasciato casse in rosso e creato il club dei finti "ribelli". Domani andate a votare e votate centrosinistra con Lino Ruggero sindaco, votatelo per non permettere che la nostra città' torni al Medioevo».
«Ma il silenzio elettorale no? E basta!», gli fa notare un cittadino. Ma l’ex sindaco replica: «stiamo scrivendo non parlando».