FINANZIAMENTI

Pescara, rifinanziata Zfu e slittano i pagamenti per i balneatori

Gli imprenditori potranno versare canoni concessori a settembre

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Pescara, rifinanziata Zfu e slittano i pagamenti per i balneatori





PESCARA. Rifinanziata la Zona Franca Urbana di Pescara.
Lo ha ufficializzato ieri il sindaco Albore Mascia presentando i provvedimenti governativi.
Ammontano a 16miloni di euro i finanziamenti che, spalmati su un triennio, permetteranno al Comune di garantire l’esonero dal pagamento delle imposte locali per ben 14 anni alle nuove imprese in start up che nasceranno in 135 strade della città, comprese tra San Donato e Villa del Fuoco.
«Per giungere a tale risultato abbiamo lavorato con il presidente della Commissione Bilancio Azzollini», ha spiegato la senatrice di Ncd spiega Chiavaroli. «Gli sgravi – ha puntualizzato l’assessore Antonelli – riguarderanno le imprese di nuova apertura, dunque in start up, che apriranno in 135 strade, e che potranno beneficiare dell’esenzione dell’Irap, dell’Ici, dell’imposta sui redditi, sulla Tasi, la Tari, e sui contributi dei loro dipendenti. Ora servirà ovviamente un regolamento attuativo. Finora a Pescara erano stati attribuiti 4milioni 290mila euro, ora il fondo sarà sicuramente aumentato grazie al contributo anche della Regione Abruzzo. Gli esoneri andranno avanti per 14 anni, dunque accompagneranno le imprese ben oltre lo start up».
«Lo Stato erogherà 5milioni di euro l’anno per due anni, dunque 10 milioni di euro», ha spiegato Lorenzo Sospiri, «e la Regione Abruzzo erogherà 6 milioni di euro spalmati in un triennio».
Anche il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa ha espresso il proprio «plauso per il risultato raggiunto che si tradurrà in un sostegno concreto per le attività produttive di Pescara».
Ma c’è anche un’altra novità, nel decreto Irpef è stato introdotto il rinvio del pagamento dei canoni di concessione balneare, ormai in scadenza, al 15 settembre, ovvero le imprese balneari potranno pagare a fine stagione, dopo aver guadagnato, e non prima spesso costretti a chiedere finanziamenti e a indebitarsi per fronteggiare la spesa.
«Ma soprattutto», ha spiegato Chiavaroli, «noi abbiamo messo a regime tale norma, dunque la scadenza di settembre non sarà valida solo per il 2014, ma per sempre».