POLITICA

Abruzzo. Spoil System, D’Alessandro (Pd) avverte: «mandiamo a casa tutti»

«Basta un articolo di legge e cambiamo l’Abruzzo»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5024

Abruzzo. Spoil System, D’Alessandro (Pd) avverte: «mandiamo a casa tutti»



ABRUZZO. Sull'agenda regionale nomine e prospettive di avvio di legislatura.
Sul capitolo giunta le trattative appaiono ‘riservate’ e restano per il momento all’ombra. Il presidente Luciano D’Alfonso dovrà formare la sua squadra di governo capando nel mazzo degli eletti. Solo uno potrà essere l’esterno e sarà il turno di Giovanni Lolli o di una donna.
Per quanto riguarda le nomine di Asl e aziende partecipate, invece, la scelta è ben più ampia e discrezionale e forse per questo c’è molta più agitazione sull’argomento. La senatrice Stefania Pezzopane ha chiesto a D’Alfonso di archiviare il manuale Cencelli e soprattutto ha già chiesto al manager della Asl di L’Aquila Silveri di fare i bagagli e andare via. Come rivela oggi Il Messaggero, però, Silveri non avrebbe alcuna intenzione di lasciare il suo ufficio prima del tempo (il contratto scade nel 2018) e avrebbe chiesto un incontro proprio con il governatore entrante.
«Entro un mese possiamo mandare a casa tutti quelli che hanno fallito, nominati da Chiodi, a partite dai direttori generali», avverte oggi il capogruppo del Pd Camillo D’Alessandro che fa ben capire quale sia l’area di rinnovamento che il nuovo esecutivo vuole imprimere. 

«Basta un articolo», assicura D’Alessandro, «si istituisce l'Asl unica regionale o si ridetermina il territorio delle Asl, che non hanno alcun senso su base provinciale, i direttori decadono ed iniziamo a cambiare l'Abruzzo. Alcuni manager Asl si rassegnino, i 160 milioni di mobilità passiva rappresenta la cifra del fallimento».
Ma la Sanità non è l’unico settore che potrebbe vivere questo tsunami pronto a trascinarsi via decine di poltrone: «in sei - nove mesi», continua l’esponente del Pd, «possiamo dare vita alla società unica dei trasporti ferro-gomma, in realtà la norma parzialmente già c'è, mai rispettata da Chiodi, riguarda pero la società unica su gomma, noi dobbiamo estenderla al ferro. Penso ad una società che abbia un nome capace di esprimere l'ambizione del progetto : "Abruzzo in movimento" , con la fusione di GTM, ARPA e Sangritana».
Insomma D’Alessandro sostiene che la nuova giunta non abbia bisogno dello spoil system e che il governo D’Alfonso non avrà bisogno di distribuire ai propri affiliati e simpatizzanti le varie cariche istituzionali: «bastano le riforme per far voltate pagina all'Abruzzo. D'Alfonso sa che questi 66 mesi di opposizione fatta con proposte e battaglie non rappresentano una parentesi, ma semilavorato pronto per diventare prodotto finito . Le norme le abbiamo già scritte, possiamo procedere velocemente all'approvazione nelle prime sedute».
Da qui la richiesta del capogruppo uscente di muoversi in questa direzione: «o si fa subito o si rischia la palude. Gli abruzzesi ci hanno dato largo mandato , non possiamo fallire».