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Ballottaggio Teramo, rischio ‘anatra zoppa’ «è fisiologico»

Il parere del docente di diritto amministrativo Vincenzo Cerulli Irelli

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TERAMO. Pericolo “anatra zoppa” al Comune di Teramo?
L’allarme lo ha lanciato il centrodestra con tanto di caricatura della candidata Manola Di Pasquale trasformata in anatra con le stampelle. L’avvocato e docente di diritto amministrativo Vincenzo Cerulli Irelli interviene sulla questione, definita come una «anomalia giuridica». In pratica la Di Pasquale, in caso di elezione, si potrebbe trovare una maggioranza consiliare di centrodestra.
«Tale eventualità», spiega Cerulli Irelli, «si determinerebbe in forza del disposto di cui all’art. 73 comma 10 del TUEL (Testo Unico degli Enti Locali; D.lgvo 267/2000) in virtù del quale il candidato risultato eletto nel turno di ballottaggio non avrebbe diritto “premio di maggioranza” laddove all’esito del primo turno elettorale un gruppo di liste ad esso non collegato abbia già conseguito più del 50 per cento dei voti validi».
La legge, infatti, chiarisce il docente, «distingue chiaramente l'espressione del voto dato dall'elettore ad una delle liste che concorrono per l'elezione dei componenti del Consiglio Comunale, dal voto dato ad uno dei Candidati alla carica di Sindaco».
L’avvocato ricorda anche che è il sindaco, unitamente alla Giunta, ad impartire alla Dirigenza dell’Ente gli indirizzi programmatici per il perseguimento del programma politico amministrativo proposto alla cittadinanza. «L’evenienza che il sindaco, da una parte, e il Consiglio comunale, dall’altra, siano espressione di maggioranze diverse», va avanti, «è considerata fisiologica e si verifica in molteplici casi, anche in virtù della previsione del voto disgiunto. In questi casi si instaura tra il Sindaco e la maggioranza consiliare un rapporto di collaborazione e di mediazione tra le differenti posizioni nel quale propriamente si esprime il carattere democratico dell’Ente. Si tratta in realtà di un rapporto non differente rispetto a quello che si pone tra il sindaco e la maggioranza consiliare, pur espressa dalle medesime forze politiche, quando si tratta dell’adozione degli atti più importanti».

Cerulli Irelli spiega ancora meglio: «gli atti di competenza consiliare dovranno essere mediati con le forze presenti in Consiglio, anche laddove essi siano espressione del medesimo elettorato. Ciò in particolare si verifica a proposito dei piani regolatori e di altri atti di pianificazione di competenza del Consiglio, circa i quali è dovere del Sindaco e della sua Giunta di acquisire il massimo consenso di tutte le componenti consiliari, in quanto rappresentative di diversi settori dell’elettorato, a prescindere dalla loro appartenenza alle forze politiche delle quali il Sindaco è più diretta espressione».

COME SI ANDRA’ AL BALLOTTAGGIO
Al ballottaggio per il Comune di Teramo si sfideranno Manola Di Pasquale (Pd) e Maurizio Brucchi (FI), in forte vantaggio al primo turno. A sostegno della prima andranno alcune forze del centrosinistra e le coalizione concorrenti che si sono presentate al primo turno: "Finalmente Pomante" (con il candidato sindaco Gianluca Pomante), Citta' di Virtu' e Sinistra Partecipattiva di Graziella Cordone, Libera Teramo e liste collegate di Berardo Rabbuffo (ex consigliere regionale Fli con un trascorso nel centrodestra di Chiodi). Con Brucchi tutto il centrodestra insieme alle civiche collegate gia' partecipanti al primo turno.

GIULIANOVA E SILVI
A Giulianova sara' sfida fra il sindaco uscente Francesco Mastromauro (centrosinistra) e Fabrizio Retko che chiede sostegno al centrodestra. A Silvi, nessun apparentamento. Sia il candidato del centrodestra, Enrico Marini che di centrosinistra, Francesco Comignani, dopo il no di Michele Cassone di "Silvi Bellissima" si presenteranno da soli. Il candidato di Forza Italia, Ferruccio Benvenuti ha lasciato i suoi elettori liberi di votare secondo coscienza.