POLITICA

Ballottaggio Pescara, Mascia si prende piazza Salotto e sfida quella ‘sagoma’ di Alessandrini

L’esponente del Pd rifiuta i ‘duelli’ in piazza? E il sindaco si adegua…

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Ballottaggio Pescara, Mascia si prende piazza Salotto e sfida quella ‘sagoma’ di Alessandrini





PESCARA. Al primo turno Luciano D’Alfonso e Marco Alessandrini, al secondo Luigi Albore Mascia.
Sarà infatti la coalizione di centrodestra, con il sindaco uscente ricandidato per il secondo mandato, a poter utilizzare piazza Salotto per il comizio di fine campagna elettorale venerdì prossimo, 6 giugno.
Quindici giorni fa piazza della Rinascita ha portato fortuna al centrosinistra, sarà lo stesso questa volta per il centrodestra? Anche Alessandrini avrebbe voluto chiudere lì la sua campagna elettorale dunque ieri si è proceduto con il sorteggio, così come previsto nel caso in cui arrivino più richieste: in sala giunta, alla presenza dei testimoni per ciascuna parte coinvolta, l’ha spuntata Mascia.
Il centrosinistra dovrà ripiegare su una delle altre piazze adibite allo scopo, probabilmente, La Madonnina, sul lungomare nord.
«I due staff», racconta l’assessore uscente Nicola Ricotta, «hanno entrambi chiesto e prenotato l’uso di piazza Salotto per l’evento, determinando, a quel punto, la necessità di effettuare un sorteggio per affidare alla sorte la decisione sull’aggiudicazione di quello spazio centrale della città».
Intanto i candidati sparano le ultime cartucce sui vari punti programmatici. Alessandrini può contare sul supporto del neo governatore Luciano D’Alfonso che lo affianca negli incontri con i cittadini almeno una volta al giorno. Oggi i due saranno insieme alle 18 al centro commerciale ‘Il delfino’. Fa da solo, invece Mascia che non ha potuto contare fino ad ora su grandi nomi della politica nazionale. Se per Alessandrini è arrivato nei giorni scorsi da Roma il ministro Boschi, per il primo cittadino uscente si spendono in prima linea il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano (non rieletto in Consiglio regionale) o Lorenzo Sospiri (riconfermato).
Mascia continua però ad insistere su un confronto pubblico in piazza con lo sfidante che, puntualmente, rifiuta. Secondo Mascia il suo avversario starebbe scappando, evitando «ogni possibilità di dialogo dinanzi al territorio».
Ieri «lo abbiamo portato ‘a forza’ al Parco Andersen, in via Salara Vecchia, per parlare dei nostri programmi di fronte ai cittadini di Villa del Fuoco», racconta Mascia riferendosi ad un cartonato, grandezza naturale, con le sembianze di Alessandrini sistemato sul palco vicino al sindaco parlante. «Questa volta c’era, ma anche questa volta è rimasto chiuso in un ostinato silenzio, forse perché il centrosinistra non ha nulla da raccontare alla città», se la ride il candidato del centrodestra.
Mascia ha lanciato anche l’ hashtag #èimpegnatotuttelesere. «Ci sarebbe semplicemente piaciuto poter confrontare la sua idea di città con la nostra, un confronto che paradossalmente ha rifiutato anche in televisione».
Ieri alle 16 era previsto un dibattito presso l’emittente Tv6: «ma anche in questo caso», attacca Mascia, «ha fatto annullare l’appuntamento perché era ‘troppo impegnato’, lo stesso impegno che non gli ha consentito di svolgere il ruolo di capogruppo del Pd per cinque anni, ruolo frettolosamente ceduto a Moreno Di Pietrantonio».