LA POLEMICA

Maragno: «Montesilvano invasa dai rifiuti, dal 9 giugno le cose cambieranno»

Anelli non esclude la presidenza del Consiglio

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Maragno: «Montesilvano invasa dai rifiuti, dal 9 giugno le cose cambieranno»

 

MONTESILVANO. I rifiuti, spina nel fianco degli amministratori di ieri e di oggi a Montesilvano, irrompono prepotentemente anche in campagna elettorale.
E questa volta non c’entrano appalti milionari o progetti contestati (come ad esempio il caso Arrow Bio), ma si parla della ‘cara e vecchia’ spazzatura che compare agli angoli delle strade. Sacchetti buttati dove capita, ma anche water  e mobili.  In vista della stagione estiva Montesilvano deve correre subito ai ripari per non far scappare a gambe levate i turisti e intascare l’ennesima brutta figura. 
Il candidato di centrodestra Francesco Maragno avverte che in caso di vittoria la questione sarà presto risolta: «riceviamo continue segnalazioni da parte di cittadini stanchi di dover vivere in una Montesilvano sporca, insicura e abbandonata a se stessa. L'ultima, ma solo in ordine cronologico, evidenzia il totale degrado nel quale si trovano moltissime zone della nostra città». 
Maragno si riferisce in particolare ai rifiuti che ieri mattina hanno accolto i piccoli studenti della scuola dell'infanzia di via Marinelli angolo via Lazio e che hanno invaso anche piazza Dean Martin. 
«E' scandaloso che una città non riesca ad assolvere a compiti di prima necessità. Lasciare montagne di rifiuti a macerare per le vie della città è solo uno dei tanti segnali della completa inadeguatezza di chi ci ha governati sino ad oggi. Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Se l'amministrazione Di Mattia-Ruggero non è riuscita in due anni di tempo a risolvere uno solo dei problemi di Montesilvano, dubitiamo fortemente che possa farlo l'amministrazione Ruggero-Di Mattia». 
«Siamo prossimi alla stagione estiva - continua Maragno - e non possiamo permetterci di accogliere i turisti con un biglietto da visita fatto solo di rifiuti. Il 9 giugno finalmente le cose potranno cambiare. Montesilvano, come priorità assoluta, deve valorizzare la gestione dei rifiuti sul territorio comunale in modo da ridurre i relativi tributi (TARSU). Potenzieremo la raccolta differenziata e introdurremo un sistema di premialità per il cittadino nel conferimento dei rifiuti. Dobbiamo rendere la città più vivibile per tutti». 
Ma l’ex sindaco Di Mattia non accetta le critiche e su Facebook risponde al candidato di centrodestra: «se davvero Maragno puo' risolvere nel suo primo giorno di mandato, in caso fosse eletto, quella che chiama "emergenza rifiuti" allora indichi subito al commissario come farlo, da candidato sindaco, dimostrando di essere davvero al servizio dei cittadini. Se invece preferisce aspettare il 9 giugno, il motivo puo' essere solo uno: quest' "emergenza rifiuti" non è una vera emergenza, ma solo campagna elettorale fatta con altri mezzi».
ANELLI: «NON SIAMO IN VENDITA»
Intanto il Pd corteggia il Movimento 5 Stelle al quale ha promesso la sedie della presidenza del Consiglio. 
Ma i grillini, come è ormai noto, non danno indicazioni di voto per i ballottaggi e rifiuta ogni forma di apparentamento o appoggio.
 «Qualsiasi proposta da mestierante della politica in cerca di voti», annuncia il candidato sindaco Manuel Anelli, «la rispediamo al mittente mentre su proposte, idee e temi da portare avanti per il bene della città siamo disposti a collaborare ed a confrontarci avendo sempre in mente il nostro programma partecipato con i cittadini che rappresenta ora ed in futuro la stella polare della nostra politica».
Sull’incarico di presidente del Consiglio, però, Anelli non chiude la porta: «dire adesso sì o no alla proposta di Presidenza del consiglio comunale significherebbe mercificare una posizione di garanzia nonchè la terza figura rappresentativa del comune di Montesilvano, verso la quale abbiamo nutrito da sempre un grandissimo rispetto. Ricordo che due anni fa ci proponemmo noi stessi a dirigere il consiglio comunale di Montesilvano. Ora come allora ci interessa solamente portare i valori della legalità, dell’integrità e le nostre linee programmatiche in seno all’assise comunale».
MONTESILVANO. I rifiuti, spina nel fianco degli amministratori di ieri e di oggi a Montesilvano, irrompono prepotentemente anche in campagna elettorale.
E questa volta non c’entrano appalti milionari o progetti contestati (come ad esempio il caso Arrow Bio), ma si parla della ‘cara e vecchia’ spazzatura che compare agli angoli delle strade. Sacchetti buttati dove capita, ma anche water  e mobili.  In vista della stagione estiva Montesilvano deve correre subito ai ripari per non far scappare a gambe levate i turisti e intascare l’ennesima brutta figura. Il candidato di centrodestra Francesco Maragno avverte che in caso di vittoria la questione sarà presto risolta: «riceviamo continue segnalazioni da parte di cittadini stanchi di dover vivere in una Montesilvano sporca, insicura e abbandonata a se stessa. L'ultima, ma solo in ordine cronologico, evidenzia il totale degrado nel quale si trovano moltissime zone della nostra città». Maragno si riferisce in particolare ai rifiuti che ieri mattina hanno accolto i piccoli studenti della scuola dell'infanzia di via Marinelli angolo via Lazio e che hanno invaso anche piazza Dean Martin. «E' scandaloso che una città non riesca ad assolvere a compiti di prima necessità.

 

 Lasciare montagne di rifiuti a macerare per le vie della città è solo uno dei tanti segnali della completa inadeguatezza di chi ci ha governati sino ad oggi. Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia. Se l'amministrazione Di Mattia-Ruggero non è riuscita in due anni di tempo a risolvere uno solo dei problemi di Montesilvano, dubitiamo fortemente che possa farlo l'amministrazione Ruggero-Di Mattia». «Siamo prossimi alla stagione estiva - continua Maragno - e non possiamo permetterci di accogliere i turisti con un biglietto da visita fatto solo di rifiuti. Il 9 giugno finalmente le cose potranno cambiare. Montesilvano, come priorità assoluta, deve valorizzare la gestione dei rifiuti sul territorio comunale in modo da ridurre i relativi tributi (TARSU). Potenzieremo la raccolta differenziata e introdurremo un sistema di premialità per il cittadino nel conferimento dei rifiuti. Dobbiamo rendere la città più vivibile per tutti». 

Ma l’ex sindaco Di Mattia non accetta le critiche e su Facebook risponde al candidato di centrodestra: «se davvero Maragno puo' risolvere nel suo primo giorno di mandato, in caso fosse eletto, quella che chiama "emergenza rifiuti" allora indichi subito al commissario come farlo, da candidato sindaco, dimostrando di essere davvero al servizio dei cittadini. Se invece preferisce aspettare il 9 giugno, il motivo puo' essere solo uno: quest' "emergenza rifiuti" non è una vera emergenza, ma solo campagna elettorale fatta con altri mezzi».

RUGGERO: «MARAGNO DOVREBBE TACERE»

«Sui rifiuti Maragno ed i suoi boys dovrebbero solo tacere», commenta Lino Ruggero. «Dovrebbe tacere», spiega Ruggero, «perché grazie a noi ed al nostro coraggio   abbiamo risparmiato una vera e propria stangata ai montesilvanesi. Appena insediati, infatti, meno di due anni fa ci siamo ritrovati da un lato una situazione medievale sui rifiuti e dall’altro lato un contratto sul servizio di raccolta rifiuti da oltre 30 milioni di euro che avrebbe portato al crollo delle casse comunali e ad un aumento vertiginoso della tassa sui rifiuti. Mai avremmo permesso che i costi enormi di tale situazione si potessero scaricare sui montesilvanesi. Noi abbiamo stoppato tutto, fatto un altro bando ed aggiudicato lo stesso, facendo risparmiare ai montesilvanesi circa 12 milioni di euro (su cui anche il Tar ci ha dato ragione) e garantendo i posti di lavoro di tutti dipendenti dell’Ecoemme riassorbiti dalla nuova ditta». 

ANELLI NON CHIUDE LA PORTA

Intanto il Pd corteggia il Movimento 5 Stelle al quale ha promesso la sedie della presidenza del Consiglio. Ma i grillini, come è ormai noto, non danno indicazioni di voto per i ballottaggi e rifiuta ogni forma di apparentamento o appoggio. «Qualsiasi proposta da mestierante della politica in cerca di voti», annuncia il candidato sindaco Manuel Anelli, «la rispediamo al mittente mentre su proposte, idee e temi da portare avanti per il bene della città siamo disposti a collaborare ed a confrontarci avendo sempre in mente il nostro programma partecipato con i cittadini che rappresenta ora ed in futuro la stella polare della nostra politica». Sull’incarico di presidente del Consiglio, però, Anelli non chiude la porta: «dire adesso sì o no alla proposta di Presidenza del consiglio comunale significherebbe mercificare una posizione di garanzia nonchè la terza figura rappresentativa del comune di Montesilvano, verso la quale abbiamo nutrito da sempre un grandissimo rispetto. Ricordo che due anni fa ci proponemmo noi stessi a dirigere il consiglio comunale di Montesilvano. Ora come allora ci interessa solamente portare i valori della legalità, dell’integrità e le nostre linee programmatiche in seno all’assise comunale».