Ballottaggio Pescara, Alessandrini perlustra il fiume e dà buca a Mascia: «l’ho aspettato per 39 minuti»

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Ballottaggio Pescara, Alessandrini perlustra il fiume e dà buca a Mascia: «l’ho aspettato per 39 minuti»






PESCARA. Giornate di intenso lavoro in vista del ballottaggio di domenica prossima.
Il sindaco uscente Luigi Albore Mascia, in netto svantaggio al primo turno (22% contro il 43 del rivale), ha chiuso l’apparentamento con Guerino Testa (12%) e Vincenzo Serraiocco (0,7%). Con il primo ha messo da parte gli scontri delle scorse settimane, quando il centrodestra si è praticamente spaccato in due perché entrambi volevano correre alle Comunali. Alla fine alla conta l’ha spuntata Mascia e Testa si è dovuto arrendere.
Alessandrini, in netto vantaggio, nelle ultime ore è riuscito a chiudere un accordo con Roberto De Camillis, ex alleato di Mascia sulla via del centrosinistra. «L’esperienza diretta vissuta all’interno dell’amministrazione Mascia», racconta oggi De Camillis, «mi ha condotto a scegliere di intraprendere un percorso ». Infatti ha corso da solo al primo turno raggiungendo l’1,9%. Ora l’appoggio ad Alessandrini con il quale è stata rilevata la «comunanza di diversi punti nei nostri rispettivi programmi».
Ieri il candidato sindaco del Pd ha perlustrato il fiume Pescara a bordo di un gommone. Con lui c’era anche il neo presidente della Regione, Luciano D’Alfonso.
«In questi anni», ha detto Alessandrini, «nulla è stato fatto di efficace perché il fiume possa essere di appannaggio della comunità, non un elemento agonizzante del paesaggio. Vogliamo fare un progetto per il fiume, uno dei primi e maggiori progetti che condivideremo con le voci economiche, turistiche e ambientalistiche della città, perché il fiume torni ad essere un elemento vivo di Pescara e della sua economia. In filiera con la Regione stabiliremo un tavolo delle priorità e delle competenze a cui chiameremo tutti gli enti e i soggetti preposti, per aprire un percorso concreto e veloce che porti alla sua rinaturalizzazione».
Mentre Alessandrini perlustrava il fiume, Mascia lo aspettava in piazza per un confronto pubblico al quale però il candidato del Pd aveva già detto in anticipo che non sarebbe andato.

«Alessandrini non è venuto», ha contestato Mascia, «nonostante il garbato invito rivoltogli tre giorni fa, per dargli modo e occasione di organizzarsi, nonostante lo abbiamo aspettato per ben 39 minuti rispetto all’invito, ha preferito eclissarsi, ha preferito evitare un confronto franco, diretto, sincero, senza tutor, senza suggeritori alle spalle, ma rivolto solo ed esclusivamente ai cittadini che avrebbero avuto finalmente l’occasione per rivolgere delle domande ai due candidati alla carica di sindaco, il sottoscritto e Marco, senza alcuna mediazione. Un confronto che ho definito ‘senza rete’, al buio. Ma Alessandrini si è irrigidito, non ha accettato». «La sinistra ha una connotazione chiara – ha attaccato il consigliere Sospiri -: è il partito delle tasse, dell’Irpef ai massimi storici, della tassa sui rifiuti. La sinistra è la coalizione che ci ha impedito di riqualificare l’ex Cofa, di far partire il Decreto Sviluppo utile per il rilancio dell’edilizia e delle piccole e medie imprese, è il partito che ha imposto stangate sulle imprese balneari. In altre parole è la coalizione che per cinque anni ha cercato in ogni modo di impedire la crescita e lo sviluppo di Pescara. Noi abbiamo resistito e continueremo a farlo, con l’aiuto della città»