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Ballottaggio Montesilvano. Di Mattia fa pace con il centrosinistra

Pd corteggia Anelli (M5S). Maragno: «sono disposti a tutto»

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Ballottaggio Montesilvano. Di Mattia fa pace con il centrosinistra

Maragno-Ruggero




MONTESIVANO. «Sono contento che con Attilio siamo tornati uniti nel centrosinistra».
Il candidato sindaco Lino Ruggero e l’ex sindaco Di Mattia trovano l’intesa. Messi da parte i confitti della vigilia del voto, quando l’ex primo cittadino rifiutò di sostenere il suo vice sindaco e decise di correre da solo.
Al secondo turno, però, pace fatta e apparentamento riuscito. «Oggi è il momento di essere uniti e compatti», ha detto Lino Ruggero, «per avere la forza di continuare portare avanti i punti del programma che vogliamo per la nostra città. Mi riferisco alla bonifica e riqualificazione del Saline, all’ opportunità per i giovani con il servizio Montesilvano Start Up, alla intercettazione Fondi Comunitari, alla Stella Maris come polo attrattivo per bambini e famiglie, e ad una strategia di politiche tariffarie calibrate per capacità di spesa. Con Attilio, inoltre, ho condiviso la necessità di rilanciare l’impegno per l’adozione di misure sostenibili per la programmazione e l’assetto del territorio, con particolare attenzione alla verifica degli oneri concessori dovuti al Comune e l’opportunità di proseguire la strada della trasparenza e della ottimizzazione nella gestione degli enti, ad esempio, dell’Azienda Speciale del Comune fatta di competenze dei lavoratori che devono essere valorizzate in base a meriti ed esperienze, per far in modo che sia più vicina alla gente».
«Adesso dobbiamo pensare a vincere», ha insistito Ruggero che da giorni può contare anche sul supporto del neo presidente Luciano D’Alfonso, convinto che il centrosinistra possa farcela anche a Montesilvano.
«Il nostro entusiasmo», spiega Ruggero, «ha rotto gli argini delle divisioni e ci sta trascinando tutti insieme verso la grande rimonta dell’8 giugno. Una grande rimonta che deve poter contare sul contributo di tutte le forze pulite e positive della nostra città».

IL CORTEGGIAMENTO DI ANELLI
Proprio perché gli argini vanno superati, il candidato ha detto pubblicamente che in caso di vittoria affiderà a Manuel Anelli del Movimento Cinque Stelle, se sarà d’accordo, il ruolo istituzionale di garanzia, controllo e vigilanza della Presidenza del Consiglio Comunale.
«Il Movimento è diventato una realtà concreta a Montesilvano, come altrove», ammette Ruggero.
Anche Romina Di Costanzo della segreteria comunale del Pd ‘tenta’ Anelli. «Noi invitiamo gli amici “cittadini” del Movimento 5S ed i suoi elettori a condividere la responsabilità di cambiare Montesilvano provando a respingere la ri-affermazione di ampia parte del personale politico che ha reso ingovernabile la città e che oggi si ripresenta con le vesti rattoppate di un centrodestra ovunque in affanno».

MARAGNO: «DISPOSTI A TUTTO»
«Dopo essersene dette di tutti i colori in campagna elettorale, magicamente ritrovano l'accordo e la serenità attorno alle poltrone a una settimana dal ballottaggio», commenta l’altro candidato al ballottaggio Francesco Maragno riferendosi alla pace ritrovata tra Ruggero e Di Mattia.
Ieri Maragno ha fatto una passeggiata sul lungomare incontrando turisti, balneatori, e cittadini. «Abbiamo parlato della Montesilvano che arriverà dal 9 giugno - ha detto Maragno - e ho ricevuto tantissimi incoraggiamenti e molti suggerimenti. Abbiamo spiegato i punti del nostro programma su turismo e spiaggia e abbiamo poi incontrato i rappresentanti dei pescatori per parlare delle difficoltà che stanno attraversando. Anche con loro abbiamo preso degli impegni concreti per rilanciare la città».
Fuori da ogni apparentamento la lista ‘L’altra città’ di Colazzilli: «con chiarezza diciamo che non si può scegliere tra Maragno e Ruggero, facce di una stessa medaglia: risultato della fusione tra trasformisti e padroni del mattone. Una lega di interessi, che, come già accaduto per la giunta Di Mattia, è destinata presto a sfaldarsi. Stupisce che Manuel Anelli e Attilio Di Mattia non colgano la natura di questo ballottaggio: le dissertazioni sull’importanza del voto o la libertà di coscienza sono fuorvianti».