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Regionali: Mazzocca dopo la delusione la gioia: «sono rinato con i compagni di Sel»

Il Pd lo aveva fatto fuori preferendogli Balducci e Di Donato

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Regionali: Mazzocca dopo la delusione la gioia: «sono rinato con i compagni di Sel»





CARAMANICO. «Lunedì sera mi sono arrivati dei messaggi con su scritto 'saluta i compagni'. Beh, erano termini ai quali non ero più abituato e devo dire che mi sento rinato».
Mario Mazzocca, ex sindaco di Caramanico Pd e neo consigliere regionale di Sel racconta così come sono state le reazioni nella Val Pescara alla sua elezione.
Nella fase di composizione delle liste Mazzocca non era riuscito ad entrare (insieme all’ex presidente della Provincia, Giuseppe De Dominicis) in quella del Partito Democratico che aveva invece preferito inserire Alberto Balducci e Donato Di Matteo, entrambi eletti.
Mazzocca dopo l’esclusione si era autosospeso dal Pd e non aveva nascosto la delusione: «la decisione la rispetto ma assolutamente non la condivido, ma conseguentemente genera la mia personale, tanto sofferta quanto convinta autosospensione dal partito».
Adesso la nuova vita con Sinistra Ecologia e Libertà.
«Ora - spiega Mazzocca- faremo battaglie in Regione a partire dalla vergognosa gestione del sito sui voti, quello dato in appalto ad una ditta esterna. Vogliamo chiarezza».
Mazzocca in conferenza stampa con lo staff di Sel in Abruzzo ha commentato positivamente i risultati della Lista Tsipras, ma in merito alle diverse strategie elettorali alla Regione, una lista d'appoggio a D'Alfonso separata da Rifondazione Comunista, il segretario regionale di Sel Tommaso Di Febo ha detto che «Sel non si candida ad essere solo rappresentanza, ma forza di Governo. Certo, abbiamo deciso di entrare in maggioranza ingoiando più di un rospo, ma faremo valere la nostra forza per lavoro e ambiente».
Quanto al ballottaggio a Pescara, scontato l'appoggio a Marco Alessandrini, valutato anche qui positivamente il 4% delle urne, Roberto Ettorre dice che «fiume, porto, dragaggio, ambiente, e piano urbanistico senza più consumo di suolo saranno i cardini della politica di Sel al Comune di Pescara. Ma - prosegue il coordinatore cittadino - nei primi 100 giorni proporremo di riconvertire le proprietà immobiliari pubbliche per gli spazi associativi, nonchè una forte politica sui settori deboli e soli della popolazione. Grande attenzione poi alla politica culturale della città».
Un altro big di Sel, Franco Caramanico, è rimasto invece fuori dal Consiglio. Nei mesi scorsi aveva sfidato alle primarie Luciano D’Alfonso e Alfonso Mascitelli e qualche giorno prima del voto aveva festeggiato per la sentenza della Corte Costituzionale nata da un suo ricorso. Risultato? 35 milioni di euro nelle casse delle Regione per la rideterminazione dei canoni idroelettrici . «In qualche modo continuerò a fare politica... proprio perchè rivolta alle persone», commenta lui.