TASSE

Spoltore, riduzione del 20% per la tassa sui rifiuti e dell’aliquota Imu all’8,60

Aumentata la soglia di esenzione dal pagamento dell’addizionale Irpef

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Luciano Di Lorito

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SPOLTORE. Il Comune di Spoltore ha approvato, nel corso della seduta consiliare di venerdì scorso, il regolamento che disciplina l’Imposta Unica Comunale (IUC), nelle sue tre componenti: IMU (di natura patrimoniale, dovuta dal possessore degli immobili, escluse le abitazioni principali – ad eccezioni di alcune categorie catastali); TASI (destinata alla copertura dei costi dei servizi indivisibili erogati dai comuni, è a carico del proprietario e dell’utilizzatore dell’immobile); TARI (destinata a finanziare i costi del servizio di smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore).
«Il consiglio comunale è stato convocato con urgenza per votare le nuove proposte sulle aliquote Imu e Tasi e sulla tassa dei rifiuti, denominata Tari – ha spiegato l’assessore al Bilancio Chiara Trulli -. È il frutto di un ottimo lavoro, reso possibile grazie al nostro impegno e alla preziosa collaborazione degli uffici. Tra le nostre proposte, mi preme sottolineare quella di elevare la soglia di esenzione dal pagamento dell’addizionale Irpef da 10 mila a 12 mila euro, compensando la riduzione del gettito mediante un aumento delle aliquote di compartecipazione per i redditi collocati nelle fasce piu’ alte».
«La linea seguita nella determinazione delle aliquote è quella del sostegno alle fasce più deboli della popolazione, con un risultato epocale quale appunto è la riduzione delle tasse – ha sottolineato il sindaco Luciano Di Lorito -. Il nostro è uno dei primi Comuni a muoversi su questo fronte, cercando di rispettare i termini fissati dal Governo, così da poter approvare il bilancio di previsione 2014 il prima possibile».
Per quanto riguarda l’Imu, il Comune di Spoltore ha previsto delle agevolazioni, come nel caso dell’imposta per chi applica il canone di affitto concordato, che dal 10,60 per mille passa all’ 8,60 per mille. «In questo modo – ha aggiunto il primo cittadino - si cerca quindi di dare una risposta concreta anche al problema degli affitti delle case». Per le unità immobiliari produttive è prevista l’aliquota del 9,60 per mille, ridotta di un punto a partire dallo scorso anno.
Per le aliquote Tasi, invece, l’aliquota massima è stata fissata all’1,9 per mille. Per quanto riguarda la Tari, commisurata in base alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, si prevede una riduzione della tassa del 20% rispetto allo scorso anno, grazie anche all’ulteriore miglioramento del servizio di raccolta differenziata porta a porta sul territorio comunale. Per le abitazioni con disabili e in cui i componenti del nucleo non risultino proprietari di altri immobili e il cui reddito Isee non superi i 10 mila euro, c’è una riduzione del 15%. Stessa agevolazione può essere applicata anche alle abitazioni di nuclei famigliari, non coabitanti con altri nuclei, in cui i componenti risultino disoccupati o inoccupati, in cassa integrazione o in mobilità e non sono proprietari di altri immobili. In questo caso il reddito Isee non deve superare i 7.500 euro.
Tali delibere devono essere trasmesse al Ministero dell’Economia e delle Finanze, nei termini e nelle modalità previste dalla normativa vigente.