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Pescara, la telefonata di Berlusconi chiude la campagna elettorale del centrodestra

«Voto di domenica importante per l’Europa»

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Pescara, la telefonata di Berlusconi chiude la campagna elettorale del centrodestra


PESCARA. «Il voto di domenica è un voto importante per l'Europa, per molte città che devono darsi una nuova amministrazione ma è anche un voto importante per lo scenario politico italiano».
Lo ha detto ieri sera il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi parlando in videoconferenza in collegamento da Milano con Pescara per la chiusura della campagna elettorale dei candidati di Forza Italia alle Europee per il Sud, alle Regionali e al Comune di Pescara.
L’ex premier non si è presentato di persona anche perché sarebbe stato impossibile rientrare a Milano per le 23, orario imposto dal giudice di sorveglianza. Non è mancato comunque il suo appoggio, gradito e apprezzato da tutto lo schieramento che ieri si è ritrovato al teatro Flaiano. C’erano i candidati di Forza Italia, per le Europee Raffaele Fitto Circoscrizione Sud, e Jonny D'Andrea, il sindaco di Pescara, candidato per il secondo mandato, Luigi Albore Mascia, e il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano.
Dunque poco prima delle 19:30 Berlusconi ha rivolto ai suoi «auguri di cuore» e un «in bocca al lupo» ai candidati in corsa. E, rivolgendosi a Paola Pelino: «un abbraccio alla star del Parlamento».
L’ex premier ha rispolverato anche suoi grandi classici: «La Corte Costituzionale non è più un'istituzione di garanzia, ma è diventato un organo politico della sinistra. Gli ultimi tre Presidenti della Repubblica hanno messo tra i 15 componenti della Corte cinque loro amici di sinistra». Sulle Province «non è vero che sono state distrutte» e lo Stato «non è più una democrazia: in venti anni abbiamo avuto quattro colpi di Stato. Abbiamo avuto tre governi non eletti dai cittadini, per colpa dei quali - ha affermato - sono aumentati disoccupati e poveri».
Immancabile un commento su Renzi: «è chiaro che il governo di sinistra, dietro ad una faccia giovane e simpatica, fa le cose di sinistra: sempre più tasse. Il nostro è un progetto titanico ma ce la faremo. Riusciremo a realizzare una grande maggioranza di moderati e come tale potra' sostenere un governo di moderati e approvare finalmente il cambiamento di quegli assetti istituzionali che non ci hanno consentito di avere un paese governabile».

CHIODI E LA SANITA’
Poi Gianni Chiodi che ha iniziato parlando di uno dei temi più caldi della campagna elettorale, la sanità: «la Regione ha deciso di tutelare veramente i pazienti e ha deciso di non tutelare i poteri»; «stiamo costruendo e restituendo speranza alla nostra Regione - ha detto - il nostro obiettivo è la sanità lombarda, è la sanità veneta. Abbiamo migliorato la nostra Regione. Ora è un Abruzzo che non si vergogna più».
«Quando hanno avuto occasione di governare - ha aggiunto riferendosi a chi lo ha preceduto - sappiamo che hanno ceduto a tanti interessi particolari. «A noi non possono attaccarci sui costi della politica. Siamo l'unica Regione con i costi più bassi per legge di tutte le altre Regioni. La fiducia quindi - ha sottolineato Chiodi - non è sulla base delle promesse».
A Montesilvano sempre nella giornata ieri ha fatto tappa il senatore e coordinatore nazionale del Nuovo Centrodestra, Gaetano Quagliariello a sostegno del candidato sindaco Francesco Maragno
«Grillo è un fenomeno complesso, non soltanto politico, ed esprime una protesta», ha detto Quagliariello. «In questa campagna elettorale c'è chi ha parlato di Hitler, chi di Stalin, chi voleva squartare un cane, chi ha detto che invece un uomo era un assassino. Noi vorremmo rimanere con i piedi per terra». «Siamo persone che ragionano - ha aggiunto il senatore - 'non serene' nel senso renziano del termine, e credo che quella parte di elettorato che crede ancora nella politica, che crede che la politica non sia arte e spettacolo, non sia alzare i toni, abbia in questa campagna elettorale un solo riferimento, che è il Nuovo centrodestra. Spero che quella parte di elettorato ci darà il suo voto. Noi - ha concluso - contiamo su questo».
Il coordinatore di Ncd ha anche ricordato l’anniversario della tragedia di Capaci: «Queste date si onorano operando e cercando anche di onorare il proprio impegno politico, che dovrebbe essere un impegno a favore delle comunità. Basta così, qualsiasi parola in più in questo caso e, soprattutto, in questa occasione è mal collocata»