LA POLEMICA

Asl Teramo: 9 incarichi da primari alla vigilia del voto

Il manager assicura che la politica non c'entra

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Asl Teramo: 9 incarichi da primari alla vigilia del voto




TERAMO. Movimento di poltrone, ben nove, negli ultimi giorni dalle Asl di Teramo e di Chieti.
Le due Asl hanno infatti nominato nuovi primari e si è sollevato un polverone per la tempistica, ovvero in aperta campagna elettorale.
A Teramo il direttore generale Paolo Rolleri in poche ore ha firmato sei incarichi di primariato, ovvero di direzione di Unità Operative Complesse nei presidi ospedalieri di Teramo, Atri e Giulianova. Le delibere sono state firmate tutte lo stesso giorno, il 19 maggio 2014.
Antonio Astolfi dirigerà la Gastroenterologia di Teramo, Umberto Zoppi Ortopedia e Traumatologia di Teramo, Luigino De Berardis Medicina interna all’ospedale di Giulianova, Pierangelo Di Iorio Medicina interna ad Atri, Bruno Raggiunti Diabetologia di Atri e Carlo D’Ugo Radioterapia Teramo. Per tutti è stata impegnata una spesa mensile di 1.700 euro. Tre nuovi incarichi sono stati invece firmati dal manager Francesco Zavattaro alla Asl di Lanciano-Vasto-Chieti: due primari dell’ospedale di Lanciano, Antonio Caporrella e Luigi Leonzio, e uno di Vasto, Antonio Spadaccini, sono i nuovi direttori rispettivamente dei Dipartimenti Emergenza e accettazione, Cuore e Medico della Asl Lanciano Vasto Chieti.
Ieri il deputato di Scelta Civica, Giulio Cesare Sottanelli, ha annunciato una interrogazione al Ministero della Sanità sulle nomine teramane e parlato di «tempistica scandalosa».

Sottanelli si chiede se l’affidamento degli incarichi corrisponda ad effettiva necessità, in caso contrario procederà a segnalare il caso alla Corte dei Conti. Inoltre ha chiesto le dimissioni del manager Paolo Rolleri. Protesta vivacemente anche la candidata sindaco di Teramo, Manola Di Pasquale. Secondo lei la “repentina” nomina dei sei nuovi primari, a ridosso delle elezioni, «delinea le modalità che hanno guidato, in questi cinque anni, la gestione dell’amministrazione Brucchi, nonché l’alta politicizzazione dell’Asl, che non è riuscita a dare risposte al diritto alla salute. Risposte che aspettano, ad esempio, i molti malati di tumore, che rischiano di non farcela, poiché i vetusti impianti radiodiagnostici a tutt’oggi non sono funzionanti».
Sandro Mariani, candidato Pd in consiglio regionale, si tratterebbe di «un ulteriore gesto di disprezzo da parte della classe politica di centrodestra, che ha tenuto ferme le nomine per ben 14 mesi, sottraendo un diritto ai pazienti, ai cittadini, prima ancora che ai medici e al funzionamento dell'apparato sanitario teramano».

MANAGER ROLLERI: «NOMINA POLITICA? CONCETTO ERRATO»

Il manager Paolo Rolleri risponde a stretto giro alle polemiche e intende fare chiarezza «onde evitare che passi un concetto, ovviamente sbagliato, ma certamente estraneo al momento storico di “pulizia” che fortunatamente il nostro paese sembra voler intraprendere». Il concetto sbagliato sarebbe il carattere “politico” delle nomine.
«La nomina di un Primario», spiega Rolleri, «viene effettuata sulla base della valutazione di curricula e prove e ha come obiettivo quello di garantire le migliori professionalità possibili, nell’esclusivo interesse degli assistiti; nello specifico, coloro i quali sono stati selezionati, ricoprono tale ruolo da anni, ma solo ufficiosamente, in carenza di una legittimazione che, in se, consente loro di svolgere meglio il ruolo che già svolgono; Tale “precarietà” dipendeva dal fatto che la ASL, non aveva ancora (ultima purtroppo tra le ASL regionali) avuto l’approvazione (tempi tecnici) di quel documento definito “Atto Aziendale” , con il quale si ufficializza l’esistenza (permanenza o eliminazione) delle diverse Unità Operative (reparti). Condizione quest’ultima necessaria, ovviamente, alla nomina del relativo primario. Tale approvazione è stata data dalla Regione il 28 di aprile u.s.».
Successivamente a questo adempimento, -ha spiegato ancora il manager- era necessario avere il nulla osta, sempre dalla Regione, alle assunzioni, nulla osta arrivato il 2 di maggio.
Solo dopo tale nulla osta si è potuto procedere alla delibera di nomina del 19 maggio.
«Come si evince dalla cronologia degli atti», conclude , «i tempi sono quelli tecnici per dotare i reparti dei ruoli adeguati al loro miglior funzionamento (Dirigere senza “gradi” è più difficile).  Se io avessi atteso, come mi viene contestato, la tornata elettorale avrei subordinato un atto tecnico -gestionale ad un fatto politico, asservendo un comportamento aziendale ad un evento che nulla ha, ne deve avere a che fare con la corretta gestione. Non è infatti “correttezza istituzionale” aspettare che si definisca un nuovo Governo Regionale ma piuttosto asservimento alla politica, di destra o sinistra che sia. La ASL funziona di giorno e di notte, di Sabato  e di Domenica a Natale e a Pasqua, prima durante e dopo le elezioni di qualunque natura. Condizionare il suo funzionamento a queste sarebbe un atto gravissimo».

PD:«…MATERIA CHE POTREBBE INTERESSARE LA MAGISTRATURA»
«La Asl di Teramo lavora a Pasqua, a Natale, di sabato, domenica e anche giorno e notte? Magari fosse così, dottor Rolleri. Allora si che Lei avrebbe risolto il problema delle liste d'attesa. Invece purtroppo il centrodestra e Lei, che del centrodestra è espressione, lavorate con turni serrati ma sulle nomine».
Non ci sta Sandro Mariani, candidato Pd al Consiglio Regionale d’Abruzzo e aggiunge, «E' vero, la Regione le ha trattenute a lungo ed è vero che c'era l'attesa per l'Atto aziendale. Ma non sono forse tutte decisioni relative alla Regione che, guarda caso, ha una guida politica in scadenza proprio in queste ore? Non parli, di pulizia, dottor Rolleri. Non offenda, anche Lei, come il centrodestra alla Regione, l'intelligenza dei Cittadini. Avete già offeso e indispettito i neoprimari, che meritavano ben altro trattamento. E Le ripetiamo: non parli di "pulizia" volendoci prendere in giro, perchè c'è poco da scherzare. Ha riflettuto sul fatto che la nomina del dottor Astolfi, a pochi giorni delle elezioni, visto che il fratello del dottore è il vicecoordinatore di Forza Italia, potrebbe essere materia di interesse della magistratura? Non scherzi, dottor Rolleri», aggiunge Mariani, «non si prenda gioco di noi. Il fatto che siamo a Teramo non significa che non sappiamo guardare ai fatti o che non conosciamo il modo corretto, giusto, pulito di fare le cose. Non ci dica che la scelta dei primari deriva da una graduatoria, perchè non è vero. Si tratta di un fatto discrezionale. Ha ragione, dottor Rolleri: erano anni che questi medici dovevano essere nominati, e in Regione le pratiche sono state 15 mesi. Crede di poter convincere qualcuno del fatto che dopo così tanto tempo Lei non potesse aspettare lunedì prossimo? Dottor Rolleri, non parli come se Lei fosse "altro" rispetto alla politica, alla vita sociale, al contesto locale. Le nomine di altri primari a Chieti spiegano in maniera inconfutabile quale sia il compito a cui sono chiamati in questi giorni i direttori generali nominati dal centrodestra».