TRASPORTO FERROVIARIO

Chiusura della linea ferroviaria L’Aquila-Sulmona: «una vergogna il silenzio della Regione e della politica»

La protesta di Lelio De Santis (Idv)

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Lelio De Sanctis

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L’AQUILA. «L’annuncio di Trenitalia di chiudere la linea ferroviaria da Sulmona a L’Aquila dal 28 luglio al 31 agosto desta molte preoccupazioni per i disagi che le aree interne del territorio aquilano dovranno affrontare».
A denunciarlo è Lelio De Santis, candidato regionale dell’Italia dei Valori che parla di «disagi silenziosi di chi subisce queste scelte sentendosi abbandonato alla propria sorte a causa di un silenzio assordante della Regione su tale argomento»
«Contesto questa decisione scellerata», insiste De Santis, «che priva di un servizio essenziale le comunità che vivono lungo quella tratta e, soprattutto, quelle che si trovano tra Castelvecchio Subequo e Sulmona, che già risentivano della chiusura della Statale 5, a causa del cantiere per la realizzazione di interventi di messa in sicurezza nel tratto che attraversa le gole di San Venanzio. Il collegamento alternativo su gomma è molto disagevole con la variante per Goriano Sicoli, piena di intemperie dovute alle curve ed alla forte pendenza della strada. Raggiungere scuole e servizi sanitari diventa particolarmente oneroso, così come raggiungere quotidianamente i luoghi di lavoro considerato che le zone interne non sono bacino di molte opportunità lavorative».

Anche il trasporto pubblico gommato di tutta la tratta Sulmona -L’Aquila risultava già più inadeguato rispetto a quello su rotaia, «soprattutto pensando che, dopo il terremoto, diverse famiglie hanno ripopolato questi paesi della valle Subequana, ma necessitano sempre più di collegamenti con il capoluogo efficienti ed efficaci, considerando anche l’alto numero di studenti universitari nella zona», chiude De Santis.