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Castel di Sangro, circolo Pd contro D’Alfonso: «saluti affettuosi con il vicesindaco berlusconiano»

Lettera ai vertici: chiesto chiarimento

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Castel di Sangro, circolo Pd contro D’Alfonso: «saluti affettuosi con il vicesindaco berlusconiano»




CASTEL DI SANGRO. Una lettera di protesta è stata inviata nei giorni scorsi dal circolo del Pd di Castel Di Sangro al direttivo regionale.
I coordinatori locali, infatti, non avrebbero gradito l’affettuoso saluto tra il candidato presidente del centrosinistra, Luciano D’Alfonso, e il vice sindaco della città, Angelo Caruso, eletto nel 2010 nella lista “Berlusconi per Castel di Sangro”. I due si sono incontrati nel corso di un incontro elettorale della settimana scorsa al teatro Tosti. Le rimostranze sono state messe nero su bianco in un documento inviato a D’Alfonso, al segretario regionale Silvio Paolucci e al segretario provinciale. Ma si trovano tracce anche su Facebook, ancora più chiare: «siamo stati presi a ceffoni, noi membri del direttivo del Circolo insieme agli altri militanti e sostenitori del Partito Democratico», lamentano sui social network. «Intanto non si può tollerare, qualunque sia il motivo, che D'Alfonso si presenti all'incontro con due ore di ritardo. E poi, quei saluti affettuosi al caro amico vicesindaco offendono coloro che s'impegnano ogni giorno per contrastare l'amministrazione di destra che governa il nostro Comune».
Già prima dell’evento, però, si chiarisce nella missiva con la quale si chiede un confronto per risolvere la questione, c’era maretta. Il circolo locale infatti sarebbe stato estromesso dalla organizzazione dell’incontro elettorale: «Significa che si riteneva ininfluente la nostra opinione e che l’opera del direttivo, degli iscritti e dei simpatizzanti che, dopo aver organizzato al meglio le primarie, quotidianamente si impegnano per aggregare consensi , era ritenuta inutile. Ci eravamo detti, per spirito di servizio andiamo avanti e, per avere la coscienza tranquilla, facciamo le cose perbene».

Poi però con l’evento elettorale si sarebbe passato il segno, come scrivono nella lettera: «Noi siamo impegnati a far rispettare le regole a persone che delle regole fanno strame», si legge, «persone che lottizzano il lottizzabile, che esercitano sull’opinione pubblica pressioni di ogni tipo e ne controllano da venti anni il consenso. E il nostro candidato in campagna elettorale durante una manifestazione per la cui riuscita il Segretario del Circolo si è speso tantissimo che cosa fa? Anziché sostenerci e dare al Pd il giusto rilievo si spende in carinerie affettuose proprio verso coloro che contrastiamo quotidianamente e che, come il vice sindaco eletto nella lista “Berlusconi per Castel di Sangro”, entrano in sala un minuto dopo il suo arrivo pensando che è il momento buono per andare in soccorso (?) del vincitore».
«Con comportamenti del genere», va avanti la lettera, «si ottiene solo il risultato di delegittimare pubblicamente la nostra azione politica. Oggi qui tutti ne parlano e la parte avversa ci guarda con stupore misto a dileggio. Noi viviamo tutto ciò come una insopportabile mancanza di rispetto. E allora, nell’interesse reciproco, il chiarimento non può essere rinviato ma deve essere immediato».
a.l.