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Montesilvano, i candidati di Forza Italia si insultano su Facebook

Cilli: «Aliano non mi rappresenta». La replica: «scrivi in italiano correggiuto»

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Montesilvano, i candidati di Forza Italia si insultano su Facebook




MONTESILVANO. Lontani i tempi in cui gli scontri all’interno di uno stesso partito valicavano le porte delle segrete stanze solo attraverso gli spifferi.
Nell’era moderna i ‘falli’ tra giocatori di una stessa squadra nascono, crescono e si spengono sotto lo sguardo attento degli amici virtuali. La rabbia, le critiche, talvolta anche gli insulti, vengono battuti su una tastiera e sono lì, alla mercè di chiunque, anche a 6 giorni dal voto senza timori, evidentemente, delle eventuali ripercussioni.
Ne sa qualcosa Forza Italia, segreteria di Montesilvano, protagonista nelle ultime ore di uno scontro acceso su Facebook. Tutto è scaturito per via dell’incontro che si è tenuto in piazza a Montesilvano, organizzato da Anthony Aliano, oggi tra le fila di Forza Italia dopo un passato nella giunta Di Mattia (con una lista civica). Un dibattito tra i candidati consiglieri di tutte e sei le coalizioni. Così mentre in piazza Diaz c’era il confronto reale tra gli aspiranti consiglieri, in un’altra piazza, quella virtuale che si chiama Facebook, sono volati gli stracci.
A protestare l’ex assessore alla Provincia, Aurelio Cilli oggi candidato consigliere. Fino a qualche settimana fa era lui tra i papali sindaco poi Maragno l’ha spuntata. «Io non mi sento rappresentato come Forza Italia di certo da chi salirà su quel palco, il mio partito non può permettere questo!!!», ha scritto Cilli. «Oltretutto essere rappresentati da sbandieratori (politici) non mi appartiene!!!»
La prima a rispondergli è stata Manola Musa, anche lei consigliera uscente del centrodestra e tutt’oggi candidata che negli ultimi mesi ha legato molto con Aliano, tanto da aver scelto manifesti elettorali di coppia. Anche perché alle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio sarà possibile esprimere la doppia preferenza e votare sia un candidato uomo che uno donna. 

L’ex assessora di Cordoma non ha risparmiato veleno, non solo politico: «Caro Aurelio Cilli ti senti rappresentato solo da te stesso (fortunatamente)...così come ognuno di noi rappresenta se stesso, seppur candidati nello stesso partito! Saresti stato un ottimo sindaco...per te stesso...ma purtroppo per te...abbiamo scelto Maragno!!! Buona domenica! Ps...nonostante ti sia impegnato a correggere i tuoi soliti errori grammaticali il tuo post manca di punteggiatura e...di un senso!!!»
«Il senso lo date voi due professoressa, ma non mi rappresentate e di certo non rappresentate Forza Italia», ha replicato Cilli.
Il botta e risposta è andato avanti per un pò con Musa che ha chiesto a Cilli di sforzarsi per trovare idee e lo ha poi definito «simpatico» («non mi sovvengono altri pregi»)
Poco dopo è intervenuto nella discussione anche Aliano: «Aurelio Cilli mi sei troppo simpatico soprattutto quando scrivi in italiano correggiuto! Sei l'esempio vivente della attuale politica italiana dipietrista (nel senso culturale) ed è per questo che ti voglio bene..non sai quanta tenerezza…»

Sono intervenuti anche altri utenti che hanno chiesto ad Aliano e Musa di spiegare questo loro feeling politico ricordando (con tanto di immagini allegate) che a maggio del 2012 Aliano definiva la Musa «la prosecuzione della giunta Cordoma» e si proponeva, in una lista civica in appoggio a Di Mattia, come il cambiamento».
Lunedì mattina è arrivato anche il commento di Manuel Anelli (non su Facebook ma in una nota stampa). Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle: «capiamo come mai solo adesso il centrodestra abbia presentato con tanto ritardo il proprio candidato a sindaco. Infatti, dallo scontro poco “politico”, è emerso che non si fidano l’uno dell’altro aggredendosi con accuse pesanti che preannunciano un futuro regolamento di conti, dimostrando di non aver imparato la lezione da Di Mattia. Infatti, Maragno sta perpetrando lo stesso errore dell’ex sindaco imbarcando i suoi potenziali sicari politici».
«Come può tale coalizione, non coesa, garantire un governo di 5 anni?», domanda Anelli.
Ma Cilli replica a Anelli: «Il grilino come al solito, dimostra di non avere alcuna idea di cosa significhi la parola democrazia. Ciò non mi sorprende visto che il suo leader si è definito "ultra-hitleriano" tanto è vero che da quando esiste il Movimento 5 Stelle chiunque si è permesso di sollevare una minima critica è stato cacciato all'istante. Forza Italia, invece, è un partito dove ciascuno può liberamente esprimere la propria posizione e anche criticare aspramente senza correre il rischio di essere buttato fuori dalla porta».
«Questo è un concetto fondamentale di ogni società democratica», sostiene Cilli, «la facoltà di esprimere liberamente il proprio pensiero e di poter prendere le distanze anche da colleghi di partito. Il Movimento 5 Stelle non può dare lezioni etiche a nessuno fino a quando si tratterà di una organizzazione quasi militare dove l'unica parola che i militanti possono rivolgere al loro capo è: "signor sì!". Noi, a differenza sua, rispettiamo Anelli, ma egli sappia che noi non abbiamo gli anelli al naso».