LA CAREZZA IN UN PUGNO

Pugno all’attivista del M5S, spunta il video dell’aggressione

PD: «scontro ancora poco chiaro» ma per gli attivisti «non ci sono dubbi»

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Pugno all’attivista del M5S, spunta il video dell’aggressione




GIULIANOVA. Non è nitida ma decisamente mossa eppure da ore sta facendo il giro del web. E’ la foto, estrapolata da un filmato girato con un cellulare dai grillini, che testimonierebbe gli attimi di concitazione di mercoledì sera quando gli attivisti del Movimento 5 Stelle hanno preso parte ad un incontro elettorale del Pd.
Pier Giorgio Bizzarri, grillino di 21 anni di Giulianova e candidato al consiglio comunale, ha rimediato un pugno sullo zigomo sinistro e 8 giorni di prognosi.
Ma anche il presunto aggressore, Giovanni Mastromauro, fratello del sindaco, è finito al pronto soccorso. Il Pd locale, in una nota a firma del segretario del Pd giuliese, Augusto Baldasserini, spiega che la dinamica non è ancora chiara ma è certo che Mastromauro ha riportato un «rialzo pressorio, trauma contusivo falange ungueale V dito mano sinistra, trauma cranico minore non commotivo in paziente cardiopatico da riferita aggressione».
Il Pd, dunque, non si esprime e si rimette alle risultanze delle indagini condotte delle autorità competenti», sottolineando però : «noi condanniamo fermamente ogni forma di violenza, anche di carattere verbale».
Il responsabile ricorda che gli attivisti si sono introdotti «in un locale privato, riservato per l’occasione ai simpatizzanti» del partito e, «sfidando tutti i presenti e contravvenendo ad ogni più elementare regola di buon senso, hanno esibito dei cartelli dal contenuto provocatorio, mettendo in atto un’azione chiaramente premeditata. Si tratta di una tecnica becera e antica che pensavamo appartenesse ad un passato ormai lontano».

«SAPEVAMO CHE NON AVREBBERO CHIESTO SCUSA»
«Sapevamo che il Partito e i suoi vertici locali (in primis il candidato governatore Luciano D'Alfonso e Francesco Mastromauro) non avrebbero trovato la dignità di porgere delle scuse», replicano oggi dal Movimento. «Sapevamo che un partito, che sta basando la propria campagna elettorale su promesse di lavoro e su scientifiche elargizioni di voucher last-minute, non si sarebbe abbassato a chiedere pubblicamente scusa ad un ragazzo di 22 anni. Ed è per questo che abbiamo aspettato la risposta del Partito, prima di rendere pubbliche le prove in nostro possesso (foto e video) per sbugiardarli.
Nel filmato si vedono i minuti concitati prima dell’aggressione e poi anche il momento clou, con Mastromauro che finisce a terra e la folla che tenta di dividere i due. Le immagini, come detto, non sono nitide.
Tutte le manifestazioni di solidarietà pervenute a noi e al nostro Pier
Giorgio, ci spronano a credere fermamente che un Italia migliore esiste ed ha una gran voglia di far sentire la propria voce».