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Piazza Unione, il cantiere oscura il comitato elettorale. Foschi: «Pd ha perso la testa»

Ieri le proteste del Partito Democratico

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Piazza Unione, il cantiere oscura il comitato elettorale. Foschi: «Pd ha perso la testa»




PESCARA. «Il clima elettorale entra nel vivo e le forze politiche d’opposizione perdono la testa».
Il presidente della Commissione Lavori pubblici Armando Foschi replica così alle affermazioni del Pd che ieri ha contestato il cantiere elettorale in piazza Unione che oscurerebbe la sede dei candidati del partito.

Foschi parla di «assurda pretesa» del Partito Democratico: «l’amministrazione comunale non avrebbe dovuto aprire il cantiere per la riqualificazione del centro storico e di piazza Unione perché c’è il Comitato elettorale, quindi le ruspe ‘offuscano’ la visione delle vetrine vestite a festa con i volti dei candidati. Penso che veramente l’immaginazione abbia superato ogni limite, e mi chiedo come gli esponenti del Pd siano riusciti a non arrossire nel fare una simile affermazione».
Per il presidente della Commissione lavori pubblici «è assurdo» affermare, come ha fatto il Pd, che il cantiere per la riqualificazione di piazza Unione sia stato aperto per ‘dispetto’ rispetto. «Ormai», continua Foschi, «la polemica politica sta raggiungendo livelli offensivi: quel cantiere è stato affidato da circa due mesi; per avviare i lavori, come prevede la legge, gli uffici tecnici hanno dovuto attendere i 35 giorni previsti dalla norma. Scaduto quel tempo, gli organi tecnici del Comune, e non gli Organi politici, hanno regolarmente aperto il cantiere, muniti delle necessarie autorizzazioni e pareri tecnici positivi della Sovrintendenza, e soprattutto di ordinanze regolari per la disciplina del traffico nel periodo dei lavori, che andranno avanti sino al 31 ottobre, inizi di novembre, a smentire, peraltro che si tratti di un cantiere ‘elettorale’. Soprattutto la riqualificazione del centro storico fa parte delle opere finanziate dal Comune e regolarmente previste nel triennale, ed è assurdo pretendere di fermare le opere solo perché, a detta del Pd, il partito ora non potrà più fare festa nella piazza antistante la sede del Comitato. Non solo: attualmente il cantiere e le ruspe non stanno occupando tutta la piazza, che quindi risulta anche fruibile e utilizzabile. A questo punto auspichiamo un maggiore buon senso da parte di tutte le forze politiche impegnate nella prossima competizione elettorale, soprattutto speriamo che si ritorni a parlare di politica e della città, di programmi e di opere fondamentali per il territorio, evitando ufo, mork e mindy e festarelle di partito tanto anni ‘70».