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Filovia Pescara, Alessandrini: «serve una modifica di Filò»

«Mascia assiste in silenzio al completamento dell’opera»

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Filovia Pescara, Alessandrini: «serve una modifica di Filò»





PESCARA. Vanno avanti i lavori della filovia di Pescara lungo la strada parco.
Gtm e Balfour Beatty, come annunciato, hanno iniziato a transennare gli incroci lungo l’ex tracciato ferroviario. Da lunedì prossimo, quando partira la tesatura dei cavi, il tratto dall’altezza delle Naiadi fino a viale Muzii sarà interamente chiuso al passaggio di ciclisti e cittadini (marciapiedi compresi).
Sulla vicenda filovia il sindaco uscente Luigi Albore Mascia ha alzato la voce arrivando addirittura a voler fermare il cantiere.
Ma da qualche giorno è in silenzio, come sottolinea il candidato sindaco del centrosinistra Marco Alessandrini: «sta assistendo impotente alla prova di forza della Gtm che chiude le strade senza aspettare il pronunciamento del Tar e inizia il posizionamento dei fili. Mascia dovrebbe ricordare che il Consiglio comunale non ha mai dato l’uso della strada parco alla Gtm per il passaggio del mezzo, ma solo
per i lavori, dunque la strada è sempre nella disponibilità del Comune», che per non incorrere in penali ha chiesto di aspettare fino al 19 di giugno.
«Ma questa consapevolezza lo lascia impassibile», continua Alessandrini: «basta che qualcuno alzi
la voce con lui e dimostra la sua impotenza nel governare». Secondo il candidato del centrosinistra la forzatura della Gtm sarebbe solo un fatto politico di scontro «che avviene sulle spalle dei cittadini».

«Forse la Gtm accelera», ipotizza Alessandrini, «perché tra qualche mese i mezzi pubblici dovranno essere Euro 6, mentre quello per la Strada Parco è Euro 5 e dunque non più compatibile e rispettoso delle prescrizioni di legge senza collaudo».
L’esponente del centrosinistra non nasconde di non condividere il progetto: «è un appalto assurdo, per
cui i lavori sono iniziati 8 anni fa e non se ne vede la luce, con un mezzo che sarebbe omologato sfruttando solo metà del percorso visto che quello di Montesilvano non è idoneo e su un tracciato che per metà non
risponde ai requisiti di sicurezza chiesti dalla Balfur stessa. Continueremo a mantenere fede all’impegno di una modifica del mezzo attraverso iniziative forti a livello regionali e nazionali, in modo da dotare Pescara di un trasporto pubblico di massa sostenibile ed efficiente e che possa transitare senza intralci da Montesilvano a Pescara, compatibilmente con la mobilità cittadina».