POLITICA

Spoltore, Di Lorito rimescola le deleghe e si tiene l’Urbanistica

Diligenti: «confermato il fallimento politico»

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Luciano Di Lorito

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SPOLTORE. A due anni dal mandato elettorale, il sindaco Luciano Di Lorito decide di apportare alcune modifiche all’interno della Giunta, «per conferire un nuovo slancio all’azione della maggioranza». I componenti restano gli stessi, a cambiare sono le deleghe.
«Il rimpasto segue una logica ben precisa ed è stato effettuato nell’interesse dell’Amministrazione comunale e, in modo particolare, della collettività», assicura il primo cittadino. «La modifica dell’organo esecutivo risponde a un’esigenza ben precisa, che è appunto quella di raggiungere determinati obiettivi ogni sei mesi. Il prossimo semestre coinciderà proprio con la prima metà del nostro mandato e sarà il momento giusto per stilare un reale bilancio di quanto fatto».

COSA CAMBIA
Enio Rosini, vice sindaco, mantiene le deleghe di Polizia Municipale e Protezione Civile con l’aggiunta delle Politiche Sociali e Politica della Casa. A Lorenzo Mancini, ex assessore all’Urbanistica, vanno le seguenti deleghe: Lavori Pubblici e Patrimonio. Chiara Trulli mantiene il Commercio, l’Agricoltura, le Attività Produttive, la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro e prende il Bilancio, il Turismo e il Personale. Massimo Di Felice resta assessore all’Edilizia Scolastica, alla Pubblica Istruzione e all’Ex Onpi (Casa di Riposo di Caprara) con l’aggiunta della delega alle Politiche Giovanili. A Quirino Di Girolamo sono affidate le deleghe: Ecologia, Manutenzioni e Verde Pubblico. Il sindaco Di Lorito si tiene l’Urbanistica e l’Ambiente e cede la Cultura alla consigliera Francesca Sborgia. Confermata la delega alla Sanità per la consigliera Nada Di Giandomenico, mentre al consigliere Loris Masciovecchio va anche quella degli Impianti Sportivi oltre alla delega allo Sport. Al presidente del Consiglio comunale Lucio Matricciani è affidata, invece, l’organizzazione delle Consulte di Frazione.

DILIGENTI: «PROVA DEL FALLIMENTO»
Per Edoardo Diligenti, consigliere di minoranza di Spoltore Futura, il rimpasto «conferma il fallimento politico di questi due anni: non vi è stata una vera svolta ma semplicemente un restauro che non porterà a nulla. Un campicchiare giorno per giorno, senza una visione ben definita». Per Diligenti il nuovo assetto amministrativo «sembra essere ispirato alla regola matematica della proprietà commutativa dove cambiando l’ordine degli addendi, il risultato, insoddisfacente, non cambia. Possiamo aspettare ancora prove dei fatti? Pensiamo, in tutta umiltà, che i cittadini ne abbiano abbastanza».