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Elezioni Montesilvano, caccia ai manifesti abusivi. Colazzilli: «predicano il cambiamento e non rispettano le regole»

Trotter, comitati elettorali e affissioni ma non tutti rispettano la legge

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Elezioni Montesilvano, caccia ai manifesti abusivi. Colazzilli: «predicano il cambiamento e non rispettano le regole»



MONTESILVANO. Chi non conosce e non rispetta le minime regole della campagna elettorale come potrà essere un buon amministratore per Montesilvano?
E’ questa la domanda che frulla da giorni nella testa del candidato sindaco di Montesilvano Lorenzo Colazzilli (L’Altra città).
È di ieri la nota del Prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono con la quale, in merito alla propaganda elettorale, si richiamano tutti gli enti, i partiti e gruppi politici interessati, ma anche le forze dell'ordine, affinchè «si impegnino a dare concreta epuntuale applicazione alla vigente normativa che regola la delicata materia in esame, assicurando che la competizione elettorale si svolga senza eccessi e garantendo parità di condizioni a tutti i partecipanti».
Nelle varie città non mancano manifesti abusivi, così come i faccioni in bella mostra sulle vetrine delle sedi elettorali, nonostante la circolare del prefetto di Teramo abbia chiarito nei giorni scorsi che non si può fare. 

A Montesilvano Colazzilli ha fatto una ricognizione e sostiene che le liste a sostegno e i candidati stessi Francesco Maragno e Lino Ruggero abbiano violato «ripetutamente» le basilari norme che regolano la campagna elettorale.
Il ministero dell’Interno ha precisato che durante la campagna elettorale può essere consentita la propaganda elettorale itinerante su mezzi mobili (automezzi, pullman, camper,…) che, però, non possono essere lasciati in sosta nelle vie o piazze o altro luogo pubblico o aperto al pubblico dalle ore 7:00 alle ore 21:00 per più di un’ora. E dopo le 21:00 non possono sostare in aree pubbliche o aperte al pubblico (e quindi soltanto in apposite autorimesse).
«E che dire», denuncia Colazzilli, «della selva di comitati elettorali con vetrine stampate, di drappi e striscioni che spuntano sui condomini, sulle recinzioni…».
Nel verbale della riunione in Prefettura del 6 maggio scorso era arrivato il chiarimento: «dal 25 aprile è sospesa ogniforma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso -ivi compresi tabelloni, striscioni o drappi - in luogo pubblico» e ige «Il divieto di affissione dei materiali di propaganda elettorale al di fuori degliappositi spazi destinati a ciò da ciascun Comune, nonché il divieto di iscrizionimurali e di quelle su fondi stradali, rupi, argini, palizzate, recinzioni».
«Tutti proclamano il cambiamento e la sobrietà e poi fanno esattamente il contrario», continua Colazzilli. «Scrivono sui manifesti: “trasparenza, onestà e coerenza” e poi sono abusivi. Chi non conosce e non rispetta le minime regole della campagna elettorale come potrà essere un buon amministratore per Montesilvano?»