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Celano, 5 mesi senza Consiglio comunale. Minoranza torna a protestare

«Non ci è concesso discutere consuntivo 2013 e bilancio 2014»

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Celano, 5 mesi senza Consiglio comunale. Minoranza torna a protestare

Campo Bonaldi




CELANO. Sono passati oltre cinque mesi dall'ultimo Consiglio comunale e l’opposizione torna ancora una volta a protestare.
«Nonostante le nostre richieste ufficiali, le continue sollecitazioni anche a mezzo stampa, l'amministrazione guidata da Filippo Piccone non è nelle condizioni di poter convocare l'assemblea civica», denunciano i consiglieri comunali del Pd-Celano Antonello Di Stefano, Carlo Cantelmi, Aniceto Ciaccia, Calvino Cotturone, Nazareno Tiberi e Daniele Bombacino.
Come avevano già denunciato un mese fa http://www.primadanoi.it/news/politica/548731/Celano--Pd-protesta--.html gli esponenti della minoranza ribadiscono il concetto: «non riusciamo a discutere ed affrontare importanti e delicati temi che riguardano la città. Non possiamo approvare lo statuto della consulta dei giovani, nonostante sia pronto ormai da mesi. Non ci è concesso discutere ne il bilancio consuntivo 2013 ne quello previsionale 2014. Non possono essere approvate numerose pratiche che riguardano cittadini di Celano, ma soprattutto non riusciamo ad affrontare un argomento per tutti strategico: la sciagurata decisione della demolizione della scuola di Madonna delle Grazie e la ricostruzione di un nuovo edificio sull’area dello stadio Bonaldi».
L’opposizione protesta perché la scelta è stata assunta dal sindaco «senza alcuna consultazione o confronto con la cittadinanza e il Consiglio comunale, con una delibera votata solo da una parte dell’amministrazione comunale e l’assenza in giunta dei tre esponenti di Forza Italia: il vice-sindaco ed assessore alla pubblica istruzione Frigioni, l'assessore allo sport Di Loreto e l'assessore all'agricoltura Piperni».

«Addirittura», ricordano i consiglieri di minoranza, «per giustificare la costruzione del nuovo polo scolastico si è dichiarato che l’attuale scuola va demolita perché priva dei necessari requisiti di agibilità. Questo quindi vorrebbe dire che i nostri bambini hanno frequentato e frequentano oggi una scuola non sicura? E l'assessore allo sport Di Loreto, che annuncia un contributo regionale di centomila euro per gli impianti sportivi, si ritiene soddisfatto della scomparsa di una struttura storica qual è il Bonaldi al servizio di centinaia di sportivi ai quali non saremmo in grado di assicurare in tempi brevi uno spazio simile? E il vice sindaco Frigioni, assessore alla pubblica istruzione, che ci dice di questa decisione sulle scuole imposta dal suo sindaco? Cosa ne pensa dell'abbattimento di un plesso scolastico costato centinaia di migliaia di euro ai contribuenti celanesi? Questa è la stessa amministrazione che voleva demolire la scuola di Piazza Aia per trasferire i bambini in quella di Madonna delle Grazie. Ed ora questo edificio non sarebbe più sicuro?»