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Comune Pescara, stipendi dipendenti a rischio? «Solo 5 milioni in cassa»

Nerone (Pd) chiede al Comune di chiarire

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COMUNE PESCARA




PESCARA. Come stanno le casse del Comune di Pescara? Secondo le previsioni del Pd le disponibilità sono di appena 5 milioni di euro.
«A malapena si copriranno gli stipendi di giugno», azzarda il candidato consigliere comunale del Pd, Walter Nerone, che chiede all’amministrazione uscente di chiarire una volta per tutte se i soldi ci sono o se i dipendenti sono veramente a rischio. La situazione si ripete ormai da qualche tempo pressocchè uguale ad ogni metà del mese. Le previsioni sui fondi in cassa fanno paura e si teme realmente sui salari dei dipendenti e non solo. La campagna elettorale fa il resto tra le rassicurazioni della maggioranza e le denunce dell’opposizione.
E’ già successo nei mesi scorsi e tutti i candidati sindaci che eventualmente prenderanno il posto del sindaco uscente sono preoccupati dell’eredità che questo governo cittadino lascerà loro. La verità probabilmente si scoprirà solo tra qualche settimana a tsunami elettorale passato.
«Ci sono soldi per pagare i tanti cantieri elettorali?», chiede ancora Nerone augurandosi di ricevere una riposta.
Di cantiere ne sono stati aperti veramente tanti in questo finale di legislatura. Mascia ne è orgoglioso e ne ha fatto un depliant spedito a casa ai pescaresi. La città è tutto un fiorire di transenne e ruspe: ce ne sono decine dalla golena nord allo svincolo dell’asse attrezzato in prossimità delle Torri Camuzzi. E poi ancora a Borgo Marino sud , su viale Bovio per non parlare del super cantiere contestato di Corso Vittorio che dovrebbe chiudersi alla fine del mese.
«È vero che sono state impegnate tutte le risorse disponibili comprese le anticipazioni bancarie?», continua Nerone. «Ma soprattutto, perché non è stata deliberata l'aliquota Tasi 2014, la cui prima rata si dovrà pagare entro giugno? Forse per non ammettere la necessità di una stangata per evitare il dissesto, anche a causa delle errate previsioni Tares? Invece di tardive e strumentali iniziative sul porto, utili solo a cercare di raccattare qualche voto, il centrodestra e Mascia dovrebbero impegnare questi ultimi giorni di fallimentare amministrazione a spiegare ai pescarese in che condizioni hanno ridotto il bilancio comunale. Ovvero alle soglie del dissesto».