IL PORTO DELLE RABBIE

Pescara, salta il Consiglio straordinario sul porto. Pd: «si deve fare»

«A settembre il porto chiuderà»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2279

Pescara, salta il Consiglio straordinario sul porto. Pd: «si deve fare»




PESCARA. Il Consiglio comunale straordinario sul Piano regolatore portuale di Pescara non si farà.
Lo ha deciso ieri l'Ufficio di presidenza del Consiglio comunale che ha reso noto la propria decisione di non convocare la seduta straordinaria dell'assemblea, inizialmente fissata per il 16 maggio, per la ratifica dell'intesa Comune-Direzione Marittima sulla Vas al Piano regolatore portuale. 

L'ufficio di presidenza ha parlato infatti di «assenza di elementi di urgenza tali da richiedere un consiglio comunale straordinario in piena campagna elettorale». Intanto sono ripresi i lavori di dragaggio dopo che nei giorni scorsi una motocisterna si è incagliata. La draga dovrebbe operare per un paio di settimane. Ma è chiaro che si tratta sempre di lavori tampone in attesa del nuovo piano regolatore. 

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia che ieri pomeriggio ha convocato una conferenza stampa e se l’è presa con «quelle forze politiche» che hanno stoppato l'iter del Piano Regolatore Portuale di Pescara: «se ne assumeranno la responsabilità amministrativa dinanzi alla città e alle centinaia di famiglie che hanno vissuto sulla propria pelle il dramma del dragaggio».
«Abbiamo atteso - ha aggiunto Mascia- per 15 mesi la firma del Decreto di Vas al Piano, dopo cinque anni di lavoro. Non approvare oggi quell'atto significherebbe rinviare tutto al prossimo autunno, ossia bloccare per ancora un anno il Piano, condannando marineria e operatori commerciali a fare i conti con un nuovo insabbiamento dei fondali».
Il Consiglio, come più volte specificato dal sindaco, non deve approvare il Piano regolatore portuale, «ma deve solo ratificare un'intesa per mandare atti già approvati al Consiglio superiore dei Lavori pubblici per i pareri di competenza e per gli atti successivi».

«ALESSANDRINI TRA L’INCUDINE E IL MARTELLO»
Nei giorni scorsi Mascia a più riprese ha fatto appello «al senso di responsabilità di tutte le forze politiche» ma non è bastato. Il sindaco si dice stupito per il silenzio del candidato sindaco Alessandrini, «di cui però comprendo l'imbarazzo, trovandosi tra l'incudine e il martello, ossia tra il suo capogruppo Pd Moreno Di Pietrantonio che in conferenza dei capigruppo ha chiesto la seduta del consiglio, e il partito di Sinistra e Libertà', che lo sostiene nella campagna elettorale, e che si è invece opposto proprio questa mattina alla seduta stessa».
Il sindaco infine ha rinnovato l'invito a una riflessione da parte delle forze politiche «perchè ci sono ancora i margini per un ripensamento. In caso contrario sarà la città a giudicare».

COSTAGLIOLA: «A SETTEMBRE COSTRETTI A CHIUDERE IL PORTO»
«Sia chiaro - ha detto in conferenza stampa Leonardo Costagliola, il pilota del porto - che a settembre, al piu' tardi a ottobre, saremo costretti a chiudere il porto. Oggi stanno sistemando dei materassi sul lato nord del fiume, ma si tratta di un palliativo di breve durata. E se richiuderemo il porto, perderemo per sempre il collegamento con la Croazia. Dunque la posizione assunta da una parte della politica corrisponde a un suicidio».

«SIAMO ANCORA IN TEMPO»
«Il Piano regolatore portuale non l’abbiamo inventato noi, ma l’abbiamo ereditato – ha precisato il consigliere Lorenzo Sospiri -, un Piano redatto da un luminare, il professor Noli, incaricato dalla giunta Del Turco e dalla giunta D’Alfonso, anche se era partito da lontano, ai tempi del sottosegretario Nino Sospiri, dunque credo non ci sia nulla di ideologico in quel progetto. Non solo, credo che una riunione del Consiglio sia pienamente legittima, tant’è che anche il Consiglio regionale tornerà a riunirsi martedì prossimo per il Piano Demaniale Marittimo Regionale, che inizierà il suo iter in Regione, dando poi a ciascuna amministrazione comunale un anno di tempo per redigere il proprio nuovo Piano spiaggia».
«Personalmente – ha aggiunto il presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici Armando Foschi – sono pronto a convocare entro 48 ore la Commissione Lavori pubblici per esprimere il parere di merito, anche alla luce dell’esito della Conferenza dei capigruppo, in cui solo il consigliere Di Nisio si era espresso contro la seduta, e la consigliera Caroli si era astenuta, mentre le altre forze politiche si erano dichiarate favorevoli. E la proposta di tenere la seduta a porte chiuse era solo per evitare passerelle elettorali su un tema tanto importante, non per nascondere atti».
Intanto la marineria pescarese è sul piede di guerra. Per sabato alle 10 nella sede della Associazione armatori è prevista una riunione nel corso della quale si parlerà «degli indennizzi che sono stati promessi ma non sono mai arrivati». Ma in programma c’è anche «una manifestazione di protesta eclatante, considerato che i problemi sono ancora tutti in piedi».

 

PD: «IL CONSIGLIO VA FATTO»
«E' il senso di responsabilità nei confronti della nostra città, che da sempre ci ha caratterizzato, che ci ha portati a richiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario per la presa d'atto della v.a.s. per il piano regolatore portuale di Pescara». Così scrive il capogruppo del Pd in consiglio comunale a Pescara Moreno Di Pietrantonio. «Riteniamo che questo consiglio sia assolutamente urgente per poter dare concretamente seguito a l'iter del piano regolatore portuale onde evitare di perdere i finanziamenti disponibili per i lavori infrastrutturali e quindi ridare una speranza alle attività economiche e ai lavoratori. Crediamo che questa sia per la nostra città la priorità assoluta, sicuramente prima di tante dichiarazioni fatte su eventuali problematiche legate alla campagna elettorale in atto». 
Il Pd ha chiesto la convocazione del consiglio comunale straordinario aperto «senza porre nessun falso problema circa eventuali passerelle elettorali, si tratta di adempiere ad un atto dovuto e non rinviabile, non è più il tempo questo di poter ancora rinviare atti fondamentali di mese in mese tenuto conto dei gravi ritardi determinati dalla regione e dalla amministrazione comunale con i conseguenti danni economici e di immagine per la nostra città».
PD: «IL CONSIGLIO VA FATTO»

 

«E' il senso di responsabilità nei confronti della nostra città, che da sempre ci ha caratterizzato, che ci ha portati a richiedere la convocazione di un consiglio comunale straordinario per la presa d'atto della v.a.s. per il piano regolatore portuale di Pescara». Così scrive il capogruppo del Pd in consiglio comunale a Pescara Moreno Di Pietrantonio. «Riteniamo che questo consiglio sia assolutamente urgente per poter dare concretamente seguito a l'iter del piano regolatore portuale onde evitare di perdere i finanziamenti disponibili per i lavori infrastrutturali e quindi ridare una speranza alle attività economiche e ai lavoratori. Crediamo che questa sia per la nostra città la priorità assoluta, sicuramente prima di tante dichiarazioni fatte su eventuali problematiche legate alla campagna elettorale in atto». Il Pd ha chiesto la convocazione del consiglio comunale straordinario aperto «senza porre nessun falso problema circa eventuali passerelle elettorali, si tratta di adempiere ad un atto dovuto e non rinviabile, non è più il tempo questo di poter ancora rinviare atti fondamentali di mese in mese tenuto conto dei gravi ritardi determinati dalla regione e dalla amministrazione comunale con i conseguenti danni economici e di immagine per la nostra città».