POLITICA

Cinque garanti per Alessandrini, c’è anche Trifuoggi

Anche Felicetti, Ricci, Novello e Maurino hanno detto sì

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Cinque garanti per Alessandrini, c’è anche Trifuoggi




PESCARA. Cinque personalità della politica, della giustizia dell’ordine pubblico, della vivibilità e della storia amministrativa regionale saranno “garanti” dell’amministrazione di Marco Alessandrini una volta eletto sindaco della città di Pescara.
Sono il senatore Nevio Felicetti, l’ambientalista Edvige Ricci, il generale della Guardia di Finanza Sirio Maurino, Gaetano Novello, ex presidente della Regione e amministratore pubblico di lungo corso. C’ poi anche l’ex procuratore della Repubblica di Pescara (oggi in pensione) Nicola Trifuoggi, da qualche mese vicesindaco di Massimo Cialente a L’Aquila.

ALESSANDRINI: «UNA GARANZIA»
«Queste persone», spiega Alessandsrini, «non saranno “controllori”, ma rappresentano una garanzia da estendere nei confronti della città, uno stimolo ulteriore per il loro impegno e la responsabilità di cui sono portatori, nei confronti della mia candidatura a sindaco che nasce verso la città. Si tratta di persone che hanno un patrimonio personale di fiducia nei confronti della comunità cittadina, acquisito durante belle carriere in politica, nella giustizia, tutela dell’ordine pubblico e nella difesa di ambiente e vivibilià. C’è Nevio Felicetti «un nome che ci accompagna da sempre, ispirandoci con la sua politica fattiva» Maurino che «ha deciso di mettersi a disposizione dopo una lunga carriera a capo della Finanza e a difesa della legalità», Novello « uno dei nomi che più hanno accompagnato la mia esperienza politica», Ricci «una memoria storica dell’ambientalismo», Trifuoggi «mi legano anni di iniziative nate a difesa della memoria e della legalità».

FELICETTI: «PESCARA DEVE TORNARE VIVA»
«Ho accettato», commenta Nevio Felicetti, «perché ho paura che si affermino nomi che non rappresentano le esigenze della comunità. Sono in politica da tanti anni ormai e ho conosciuto tutti i sindaci che ci sono stati a Pescara, commissario compreso: dal sindaco Giovannucci, fino all’ultimo sindaco e sono fermamente convinto che Pescara abbia un necessario e immediato bisogno di tornare ad essere aperta, viva, esempio capace di portare l’Abruzzo fuori dai confini in cui si è rinchiuso oggi».

MAURINO: «ALESSANDRINI ISPIRA FIDUCIA»
Sirio Maurino ha invece spiegato «la mia attività di contrasto delle criminalità organizzate mi ha dato modo di mettere a servizio la mia esperienza per la città e per una persona che ispira fiducia e che, sono convinto, abbia tutte le carte in regole per incarnarla. Credo che il nome di Alessandrini sia quello si cui la città di Pescara ha bisogno e che mi auguro venga presto consegnato alla storia dei sindaci della città».

NOVELLO: «CI ACOMUNANO IDEALI FUORI MODO»
Gaetano Novello: «accolgo con commozione l’impegno delle altre personalità radunate qui in questo ruolo, persone alle quali mi accomunano ideali che oggi sembrano fuori moda e non praticati come vorremmo. Ho accettato con entusiasmo e piacere l’invito di Marco Alessandrini perché spero molto di veder cambiare le cose, anche a Pescara. Vive soltanto di questa speranza la politica di oggi.

RICCI: «PORTERO’ I TEMI CHE MI IMPEGNANO DA SEMPRE»
Edvige Ricci: «Cercherò di portare i temi che mi impegnano da sempre dentro questo impegno nuovo. Aria e acqua, ovvero la ricerca di una maggiore vivibilità e la tutela del patrimonio presente, sono i temi su cui sono impegnata da sempre e che continueranno a impegnarmi dopo lo scandalo di Bussi, dopo le minacce che minano l’aria della nostra città. C’è poi da ricreare l’importanza del rapporto di Pescara con l’Abruzzo, che è andato perso, come sono convinta che la città debba anche cominciare a costruire il suo ruolo, inesistente ad oggi, di capitale adriatica, di soggetto di riferimento della macroregione Adriatico-Ionica, insieme alle altre città adriatiche che hanno saputo guardare bene verso l’orizzonte europeo e balcanico».

TRIFUOGGI: «PESCARA HA BISOGNO DI TANTE COSE»
«Sono onorato di far parte di questo consesso», ha detto invece Trifuoggi. «Non sono abruzzese di nascita, ma vivo qui dal ’76 e a Pescara e alla regione sono sinceramente affezionato, tanto da accettare l’impegnativo ruolo di vice sindaco a L’Aquila. Lo sono perché convinto che l’indispensabile e non rinviabile riscatto della regione passi dalla ricostruzione della città aquilana. Pescara invece ha bisogno di tante cose che Marco Alessandrini sono certo riuscirà a dare, con l’umiltà che lo contraddistingue e lo spirito di
condivisione con le competenze che gli vengono dall’esterno a cui è abituato a fare affidamento. Ho avuto una vita densa, diciamo che questa volta voglio salire in anticipo sul carro del vincitore»