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Comunali: Montesilvano; Castricone, «c'è un solo Pd»

D’Alfonso: «le battaglie politiche si vincono con persone di coraggio»

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Antonio Castricone

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MONTESILVANO. «Il candidato sindaco di Montesilvano per il centrosinistra, Lino Ruggero, è dentro il Pd e c'è solo un Pd, che è schierato con lui».
Così il deputato abruzzese Antonio Castricone, intervenendo alla presentazione dei candidati del Partito Democratico per le amministrative del prossimo 25 maggio.
All'iniziativa, al Grand Hotel Adriatico, hanno preso parte, oltre a Castricone e Ruggero, il candidato presidente della Regione per la coalizione di centrosinistra, Luciano D'Alfonso, il segretario cittadino del Pd, Romina Di Costanzo, ed il vicesegretario regionale e componente della Direzione nazionale, Alexandra Coppola.
Sottolineando che «nonostante le difficoltà è stata trovata una forte e convinta coesione», Castricone ha affermato che «continuiamo ad assistere a dichiarazioni di persone che ostentano tessere del partito. Non ci vuole uno scienziato - ha detto - per capire dove sono le persone del Pd e dove non sono quelle del Pd». D'Alfonso ha sottolineato che «le battaglie politiche si vincono perché una persona ci mette coraggio anche quando si riparte da una situazione problematica».
Il candidato governatore ha anche illustrato quelle che a suo parere sono le priorità per la città adriatica: «liberiamola dal traffico, ripuliamo e risaniamo il fiume Saline e facciamo sì che le parti di cui è composta Montesilvano urbanisticamente siano cucite».

Intanto Di Mattia corre con il progetto civico ‘Montesilvano che vogliamo’ sostenuto da Sel e aperto a tutti i soggetti politici «che vogliano promuovere un rinnovamento ed un cambiamento e sceglie di rinunciare al simbolo in nome di un progetto collettivo più ampio».
«Abbiamo provato fino all'ultimo a costruire un'alternativa credibile che mettesse al centro un progetto politico serio di un centrosinistra largo e coeso, ma che non perdesse di vista l'essere alternativi al centrodestra nei contenuti e nei valori - dicono il segretario provinciale ed il coordinatore cittadino di Sel, Daniele Licheri e Sergio Sergi -. Purtroppo le giravolte e gli avvitamenti all'indietro nel tempo del Pd hanno bruciato qualunque ipotesi unitaria».
Il centrosinistra montesilvanese si è spaccato sulla scelta del candidato sindaco. Di Mattia, che aveva già lanciato la campagna elettorale, si era detto disponibile a fare un passo indietro solo a determinate condizioni, chiedendo in particolare che il candidato non fosse un esponente della sua amministrazione. L'accordo sembrava raggiunto sul nome di Antonio Di Berardino, ma lo stesso ha deciso di rinunciare perché «non si sono create - ha spiegato - le condizioni minime per governare bene». Parte del Pd ha deciso di candidare il vicesindaco dell'amministrazione Di Mattia, Lino Ruggero, e a quel punto c'è stata la rottura. Proprio per la situazione che si è venuta a creare Di Mattia ha chiesto formalmente il commissariamento del circolo cittadino del Pd.