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Col tesserino sanitario spunta la letterina di Chiodi. Pd: «campagna elettorale con soldi pubblici»

Pezzopane presenta interrogazione in Senato

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Col tesserino sanitario spunta la letterina di Chiodi. Pd: «campagna elettorale con soldi pubblici»

Gianni Chiodi




ABRUZZO. Apri la busta della Sogei-Agenzia delle entrate con il nuovo tesserino sanitario e trovi anche la lettera di Gianni Chiodi, presidente uscente.
A denunciarlo il capogruppo del PD in Consiglio regionale Camillo D'Alessandro che ritiene che la cosa sia inaccettabile, soprattutto perché fatta in campagna elettorale.
«Ci rivolgeremo a tutte le autorità competenti - riprende D'Alessandro - per sapere se è possibile e chi paga, durante la campagna elettorale, in vigenza del blocco alle comunicazioni istituzionali, utilizzare addirittura la consegna dei nuovi tesserini sanitari per approfittare di entrare nelle case della gente, un'operazione da imbucato».
«Al di la della legittimità o meno - insiste il Capogruppo del PD - ci troviamo di fronte ad una operazione da Medioevo politico, che rasenta la disperazione. Mi hanno raccontato alcuni cittadini - rivela D'Alessandro - che alcuni anziani, pensando ad una pubblicità elettorale, stavano buttando lettera e tesserino sanitario. Mi auguro - conclude D'Alessandro - che episodi del genere non si verifichino nuovamente, ma Chiodi ricordi che si può perdere anche con dignità».

Del caso si sta interessando anche la senatrice del Partito Democratico, Stefania Pezzopane, che ha annunciato una interrogazione parlamentare.
Pezzopane parla di una lettera, quella firmata da Chiodi, «inopportuna e scorretta. Un gesto di una gravità inaudita, non solo perché dietro una sedicente comunicazione “istituzionale” si tenta di celare un chiaro ammiccamento elettorale, ma soprattutto perché è deprecabile l’uso di risorse pubbliche in campagna elettorale. Una corretta comunicazione istituzionale non va personalizzata, in par condicio, soprattutto se chi la firma è un candidato alle elezioni. Mi chiedo come mai l’Agenzia delle Entrate e la Sogei hanno voluto prestare il fianco ad una simile operazione».
Nella lettera ‘incriminata’ Chiodi scrive «caro cittadino ho il piacere di inviarle la sua nuova tessera sanitaria» e spiega che la carta è una «smart card per accedere ai servizi on line della pubblica amministrazione. E’ una straordinaria innovazione per una nuova e più efficace interazione tra cittadino e Pubblica amministrazione».