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Arcigay, la richiesta ai candidati: una legge regionale contro le discriminazioni»

Documento politico per le elezioni del 25 maggio

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Arcigay, la richiesta ai candidati: una legge regionale contro le discriminazioni»






ABRUZZO. In vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale a maggio, i circoli Arcigay d’Abruzzo (L’Aquila, Chieti, Perscara, Teramo) annunciano il loro appoggio politico a quei partiti che sottoscriveranno una serie di impegni.
I circoli chiedono una legge regionale contro le discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Si chiede l’istituzione di un osservatorio regionale contro l’omofobia «mirato a monitorare lo stato delle cose in Abruzzo e a tracciare una mappa sull’effettiva diffusione di episodi legati all’omofobia in tutta la regione».
Ma la richiesta è anche quella di promuovere attraverso strumenti normativi ed attuativi «la dignità delle persone transessuali in ambito ospedaliero, di detenzione alternativa ed universitario».
I circoli chiedono pure un impegno politico nel proporre regolarmente all’assemblea interrogazioni riguardanti fatti legati all’odio omofobico. I circoli chiedono una interrogazione circa il brutale delitto di Manuela Di Cesare avvenuto nel 2007 a Pescara e prossimo all’archiviazione. Non si conosce ad oggi il nome del killer.
Si vuole conoscere anche l’uso che si è fatto e che si farà dei fondi stanziati dal Ministero alle regioni nell’ambito degli “Obiettivi di Piano Sanitario Nazionale" per il contrasto al virus dell’ HIv o sul trattamento dei casi di ospedalizzazione di persone transessuali nelle ASL abruzzesi.
Infine una legge regionale «di armonizzazione dei diritti e dei doveri garantiti dai “Registri delle unioni civili” comunali già presenti in molti centri d’Abruzzo e l’istituzione di un analogo registro di carattere regionale «che ne rappresenti la somma».