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Elezioni Campli. Antonio Iampieri ritira la sua candidatura da sindaco: «veti dall’alto»

Il freno tirato dalla «vecchia politica in mano alle solite persone»

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Elezioni Campli. Antonio Iampieri ritira la sua candidatura da sindaco: «veti dall’alto»

Antonio Iampieri




CAMPLI. «Dopo aver lavorato, in questi ultimi mesi, per proporre una leadership forte e condivisa alla guida della città di Campli, ho deciso di fare un passo indietro, ritirando non solo la mia candidatura a primo cittadino, ma anche la mia partecipazione alle prossime elezioni comunali».
L’annuncio arriva da Antonio Iampieri presidente dell’Associazione “Nuova Teramo – Condividere per crescere” che spiega: «alla base della mia scelta, condivisa dal mio gruppo, c’è la profonda amarezza nell’aver constatato, io che vengo dalla società civile e non dalla politica, come ancora una volta il bene comune e quello della collettività venga messo in secondo piano a favore degli interessi personalistici e di campanile».
Iampieri sottolinea che con il suo gruppo di lavoro voleva «la reale rinascita e ripresa del territorio camplese, focalizzando l’attenzione su personalità nuove, preparate e pronte a fare il bene della collettività, mettendo sul campo proposte concrete e realizzabili per il bene della città puntando su Lavoro, Sociale e Cultura. Invece abbiamo dovuto “sbattere” contro un muro, quello della vecchia politica in mano alle solite persone, che, invece, ha preferito mantenere lo status quo, imponendo dall’alto i soliti veti ed i soliti nomi, cosicché nulla cambi e possa migliorare».

Proprio per questo motivo, «per non dover scendere a compromessi», Iampieri e i suoi hanno deciso di fare un passo indietro decidendo di non scendere più in campo come Lista Civica alle prossime elezioni di maggio 2014 «evitando così una ulteriore frammentazione di voti e di eletti, che non solo avrebbe significato “ingovernabilità” della città, ma anche un immobilismo amministrativo che, in questo momento di crisi economica e sociale, non ci possiamo assolutamente permettere».
Iampieri spiega inoltre che continuerà il suo lavoro attraverso l’associazione di cui è presidente: «l’auspicio è che a quel punto i tempi saranno finalmente maturi e Campli si sarà liberata una volta per tutte dalla “stretta” di chi, ahimè, considera ancora la politica come il proprio “orticello” da gestire personalmente, alla faccia della collettività».